Conte, le tappe della riapertura. “Avanti con prudenza, dobbiamo convivere col virus”

È un diluvio di raccomandazioni, date, divieti e aperture. Il premier Conte, in diretta Tv, ha illustrato al Paese le varie tappe della ripartenza, premettendo però che “inizia per tutti la fase di convivenza con il virus, la curva potrebbe risalire, il rischio c’è, ma dobbiamo affrontarlo con metodo e rigore. Sarà fondamentale mantenere le distanze. Anche nei prossimi mesi ci aspetta una sfida molto complessa”. Conte ha previsto anche la regolamentazione della vendita delle mascherine e dei dispositivi di protezione per evitare che ci possano essere speculazioni.

Dal 4 maggio saranno possibili gli incontri con i congiunti, il rientro nel luogo di residenza, sarà possibile celebrare funerali (ma con un massimo di 15 persone presenti e possibilmente in spazi all’aperto). Per i vari spostamenti sarà necessaria ancora l’autocertificazione, con rigidi controlli e non saranno possibili assembramenti o feste all’interno dello stesso nucleo familiare. Per quanto riguarda lo sport “ci si potrà allontanare da casa, ma per l’attività sportiva la distanza sale a 2 metri. Saranno consentite le sessioni di allenamento, di professionisti o non professionisti di interesse nazionale riconosciuti dal Coni, ma senza alcun assembramento, con distanziamento e a porte chiuse. Gli allenamenti di squadra (in primis le squadre della serie A di calcio) invece saranno autorizzati dal 18 maggio”.

Dal 4 maggio sarà consentita la ristorazione con asporto ma bisognerà rispettare le distanze e non si potrà consumare cibo davanti al posto di ristoro: questo varrà anche per i bar. Riaprono industrie manifatturiere, commercio all’ingrosso, costruzioni e manifattura funzionale. La riapertura è condizionata al rispetto del protocollo definito con i sindacati lo scorso 24 aprile”.

Gli esercizi commerciali al dettaglio riapriranno il 18 maggio e non più l’11 come ipotizzato in un primo momento. Su richiesta del Comitato tecnico scientifico si è ritenuto di programmare step di riapertura di 14 giorni per verificare gli effetti di ogni riapertura. Parrucchieri, barbieri, centri estetica invece non riapriranno prima di giugno.

Musei, mostre e luoghi culturali all’aperto riapriranno il 18 maggio.

Inutile dire che ci saranno polemiche sulla tempistica stabilita dal comitato tecnico scientifico ma il premier ha specificato che si vuole procedere con molta prudenza, cercando di controllare passo dopo passo l’evoluzione della curva del contagio. “Non si può rischiare di tornare indietro”.

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