Conte: “Vaccino obbligatorio? Escluso. Stato di emergenza fin quando necessario”

Niente obbligatorietà, ma unità di intenti per la campagna di vaccinazione. A ribadire la propria posizione è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha parlato nella conferenza stampa di fine anno (aperta con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del Covid e in solidarietà dei loro familiari).

Conte sottolinea il proprio punto di vista: “Io stesso per dare il buon esempio lo farei subito ma è giusto rispettare le priorità approvate dalle Camere”. Il premier esclude al momento l’obbligatorietà del vaccino (“Non la stiamo considerando; confidiamo in una buona copertura su base volontaria”), ma lancia un appello: “Io chiedo a tutti uno sforzo, mettiamo una parte le ideologie e le reazione emotive, compiamo un atto di solidarietà verso tutta la comunità nazionale, sottoponiamoci al vaccino. Lo stato di emergenza? Lo prorogheremo sino a quando sarà necessario per mantenere i presidi di protezione civile e tutti i presidi che ci consentono di gestire l’emergenza”.

E ribadisce l’impegno sul fronte economico, glissando invece sull’ipotesi della creazione di un suo schieramento politico: “Noi stiamo lavorando al futuro del Paese, stiamo lavorando per il Recovery Plan, abbiamo fatto una manovra espansiva di 40 miliardi, lavoriamo al Bilancio europeo, sono qui per programmare il futuro. Non potrei distogliermi da questi impegni per impegnarmi in una campagna elettorale”.

REGIONE: VIA LIBERA AL RIMPASTO, DENTRO SCILLA E ZAMBUTO

SCIACCA, LA REGIONE ACCELERA PER LA RIAPERTURA DEL VIADOTTO CANSALAMONE

LA NEVE A STROMBOLI / FOTO

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI