Contrabbando di sigarette tra Palermo e Napoli: 15 misure cautelari

La Guardia di Finanza ha sgominato un’organizzazione criminale che contrabbandava sigarette fra Napoli e Palermo. Le Fiamme Gialle hanno infatti eseguito quindici misure cautelari dopo aver scoperto una banda che dal novembre del 2019 al maggio 2020, è riuscita a far arrivare a Palermo cinque tonnellate e mezzo di sigarette, tutte di marche note senza i timbri del monopolio di Stato.

I destinatari del provvedimento di custodia cautelare in carcere sono i palermitani B.G. (classe ‘88) e C.P. (classe ‘66), capi e promotori dell’organizzazione criminale. Per D.G.G. (classe ‘87), autista per conto della ditta di spedizione, F.G. (classe ‘82), G.G. (classe ‘85) e G.A. (classe ‘70), i primi due corrieri e quest’ultimo acquirente, sono scattati gli arresti domiciliari. Infine, nei confronti di D.S.G. (classe ‘66), B.M. (classe ‘88), D.P.G. (classe ‘76) e D.P.M. (classe ‘57), grossisti acquirenti delle sigarette, è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di firma.

L’operazione è stata estesa anche a Napoli, con la misura cautelare in carcere nei confronti di A.C. (classe ‘73), considerato il capo della banda. Aveva il compiti di procurare le sigarette a Napoli e spedirle a Palermo. Agli arresti domiciliari anche gli addetti alle spedizioni: A.A. (classe ‘96), B.M. (classe ‘75), C.G. (classe ‘60) eper V.P. (classe ‘69) l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Nel corso dell’inchiesta altre tre persone sono state arrestate in flagranza mentre trasportavano le sigarette e 28 sono indagate. I reati contestati a vario titolo sono associazione a delinquere finalizzata al contrabbando di sigarette e traffico di stupefacenti.

In una spedizione, infatti, i finanzieri hanno anche trovato un chilo di hashish. Il gip di Palermo ha disposto anche il sequestro di due magazzini nella zona di Corso dei Mille-Brancaccio dove il gruppo custodiva le stecche di sigarette che poi venivano vendute dagli ambulanti abusivi nei quartieri palermitani dello Zen, a Bonagia, a Brancaccio, a Borgo Nuovo e nelle borgate marinare dell’Arenella, Acquasanta e Vergine Maria. Un traffico di tabacchi che in sette mesi ha prodotto un giro d’affari di 2,4 milioni di euro.

Il contrabbando funzionava grazie all’utilizzo di auto noleggiate, che venivano caricate a Palermo e viaggiavano sul traghetto verso Napoli. Al ritorno, invece, si procedeva via terra, in autostrada. Gli spostamenti con le auto, via via, erano diventati molto pericolosi e difficili e così l’organizzazione si è messa a utilizzare un corriere per le spedizioni. Una società che, ignara del traffico, faceva arrivare le sigarette a Palermo. Gli uomini della banda si presentavano al deposito in cui erano conservate e si portavano via i colli con la merce.

VACCINI, DA OGGI NIENTE PRENOTAZIONE PER GLI OVER 80 

CALTANISSETTA, FERMATO UN RAVE PARTY

COPRIFUOCO, LE DICHIARAZIONI DI LOCATELLI 

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI