Coronavirus a Palermo: 40enne muore in casa, era positiva. Un caso a Villa Sofia

Ore intense sul fronte Coronavirus per l’Asp di Palermo e gli ospedali del capoluogo siciliano, impegnati a gestire svariati casi nel giro di poche ore. Il caso maggiormente in evidenza è quello di una donna di 40 anni morta in casa ieri pomeriggio nella zona dell’ospedale Policlinico e che è poi risultata positiva al Coronavirus. L’Asp di Palermo ha disposto gli interventi di contenimento e sta mettendo in isolamento quanti hanno avuto contatti con la donna.

Nel frattempo è stato trovato un nuovo caso positivo all’ospedale Villa Sofia di Palermo (il terzo in pochi giorni nel nosocomio): si tratta di una donna ricoverata nell’osservazione breve intensiva del pronto soccorso risultata positiva dopo due tamponi (il primo era negativo, ma la tac polmonare ha subito rilevato una polmonite bilaterale). Nella notte sono stati fatti uscire tutti i pazienti per sanificare i locali e sono stati disposti i tamponi per tutto il personale entrato in contatto con la paziente, che è stata trasferita al Cervello.

Allerta massima anche nelle aziende municipalizzate di Palermo: dopo i casi alla Rap e una positività all’Amat, anche un dipendente Amap (turnista al potabilizzatore in uscita dall’invaso dello Jato) è risultato positivo al tampone. Il dipendente era risultato negativo al test sierologico ma avendo sintomi influenzali ha deciso di sottoporsi a tampone, che è risultato positivo. In via cautelativa, considerando 15 giorni a ritroso sono stati identificati i dipendenti che hanno condiviso con il lavoratore positivo i turni di lavoro dal 14 agosto, sulla base delle timbrature, anche per poche ore. L’azienda, sia tramite protocollo con Asp sia con ricorso a laboratori privati intende sottoporre a tampone tutti i dipendenti, partendo da quelli che operano a contatto col pubblico e che servono le aree strategiche.

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI