Coronavirus, arresti e multe per violazione dei divieti: ma la Sicilia ha superato l’esame

Le forze dell’ordine hanno lavorato tanto per controllare il rispetto dei divieti ma tutto sommato la situazione in Sicilia non può essere ritenuta allarmante. A parte la folkloristica grigliata di ieri sui tetti di un palazzo allo Sperone, che per la sua “originalità” ha fatto il giro d’Italia, i siciliani hanno risposto bene ai richiami del Governo. Soprattutto se il dato viene raffrontato con i circa 13.500 italiani multati a Pasqua.

GLI INTERVENTI DI PASQUA: Nella provincia di Palermo sono state 200 le sanzioni elevate dai carabinieri nel giorno di Pasqua. Dieci famiglie sono state multate mentre stavano tentando di raggiungere amici o parenti in altre zone della provincia. È stata interrotta un’altra grigliata in strada nel quartiere Arenella: quattro gli arresti. Due automobilisti hanno cercato di forzare il posto di blocco in via Ernesto Basile e in viale Regione Siciliana. Per loro, oltre la multa, è stato disposto anche il sequestro della autovettura. A Mondello la polizia ha sorpreso un uomo in spiaggia per la seconda volta in due giorni mentre era disteso al sole. Infine altri due arresti sempre a Palermo per evasione dai domiciliari.

I Carabinieri della Stazione di Erice, in provincia di Trapani, hanno sorpreso una coppia appartata, in pieno giorno, in auto a fare sesso. I due, che vivono in due diversi comuni, sono stati multati per violazione delle norme di contenimento sanitario. Dovranno pagare 800 euro.

A Mazara del Vallo, nel trapanese, cinque persone sono state denunciate dai carabinieri per false attestazioni o dichiarazioni a pubblico ufficiale nell’ambito dei controlli sul rispetto delle norme di contenimento sanitario. Due, fermate per strada, hanno sostenuto di essere andate dal medico, altri due che erano usciti per motivi di necessità, mentre sono stati sorpresi ad abbandonare rifiuti. A Salemi invece il titolare di tabacchi vendeva birre.

A Siracusa la polizia ha denunciato un uomo di 29 anni per possesso ingiustificato di un bastone. Il ragazzo era in strada senza giustificazione ed è stato accusato anche di aver violato le norme sul contenimento sanitario.

PASQUETTA: Due sole le violazioni gravi: una ha portatO alla chiusura di una rivendita di tabacchi nella zona delle Fiera del Mediterraneo, l’altra alla chiusura di un negozio di generi alimentari in Via Montalbo. In entrambi i casi sono scattare denunce e sanzioni per i gestori delle attività commerciali e la denuncia per i rispettivi clienti. Pattuglie impiegate anche nella costa e alla Favorita. “La città è rimasta pressoché deserta – ha detto il sindaco Leoluca Orlando – dimostrando che i palermitani hanno, in larghissima maggioranza, compreso ed attuato le norme”.

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