Coronavirus, contributo per la didattica online alle famiglie siciliane bisognose

“Mettiamo immediatamente a disposizione di ogni scuola un contributo per supportare le dotazioni tecnologiche individuali degli studenti con maggiori difficoltà economiche”. L’assesorato regionale all’istruzione ha diramato una circolare in tal senso.

L’iniziativa è orientata al potenziamento della didattica on-line e dispone l’erogazione immediata di contribuiti, a favore degli istituti scolastici medi e superiori, per l’acquisto, il noleggio o il comodato d’uso di computer portatili, tablet e dispositivi mobili idonei all’apprendimento in modalità FAD, che saranno messi a disposizione di studenti il cui reddito familiare ISEE non sia superiore ai 30 mila euro

Il contributo è altresì cumulabile con analoghe misure previste dal decreto Cura- Italia. Le istanze possono essere presentate dai Dirigenti scolastici, per un importo massimo di €2.500, ed inviate già da oggi, a mezzo pec, al competente ufficio del Dipartimento regionale dell’Istruzione e della formazione professionale, sul cui sito la circolare è già disponibile. Le richieste avanzate dagli Istituti saranno immediatamente processate ed ammesse nell’ordine cronologico di presentazione, fino alla disponibilità dell’attuale stanziamento di 970.000 euro.

“Si tratta di un contenuto ma concreto aiuto alle famiglie in difficoltà – dice l’assessore Roberto Lagalla – che certamente non risolve le criticità presenti e di cui siamo ben consapevoli. L’intervento permetterà comunque di estendere la platea di quanti accedono alla formazione a distanza, recuperando coloro i quali al momento ne restano esclusi per indisponibilità di idonee tecnologie personali. Rivolgo anche un appello ai gestori delle reti affinché possa essere presa in considerazione una riduzione, se non la temporanea gratuità, dei costi relativi al traffico dati”.

“Siamo in presenza di una situazione d’emergenza per la quale molte famiglie, spesso decurtate del proprio reddito, sono costrette a fronteggiare spese impreviste, anche per garantire la prosecuzione delle attività didattiche dei loro figli. Spero sinceramente che questo invito possa essere valutato ed eventualmente accolto”, aggiunge Lagalla.

 

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