Coronavirus, da Ragusa il progetto di una mascherina riutilizzabile all’infinito

Si chiama “Drop” (“goccia”) la mascherina riutilizzabile ideata a Ragusa (e pronta per la produzione dalla fine del prossimo mese di maggio) dal Centro di ricerca e sviluppo della Cappello Group, azienda attiva nel campo delle energie alternative e del trattamento delle superfici dei metalli. 

Il progetto punta a contenere i costi per il reperimento di grandi quantità di mascherine con un dispositivo che può essere riutilizzato praticamente all’infinito: “Drop” è infatti una maschera in gomma termoplastica anallergica (non stampata in 3D) con un coprifiltro che trattiene un filtro di protezione ad alte prestazioni, intercambiabile. La maschera può essere usata, lavata e riutilizzata sostituendo il filtro e sarà disponibile anche con visiera paraspruzzi in policarbonato per gli operatori esposti ad alto rischio di contagio.

Il progetto è in attesa delle certificazioni e validazioni sanitarie e sarà immessa sul mercato rivolgendosi prevalentemente alla popolazione, ma i primi esemplari, per un valore commerciale pari a 100mila euro, saranno donati dalla Cappello Group alla Protezione civile regionale della Sicilia, agli ospedali di Ragusa, Vittoria e Modica e al Comando dei Vigili del fuoco della provincia di Ragusa.

“Quella che stiamo vivendo è una vera tragedia e non potevamo stare a guardare – dice Giorgio Cappello, Ceo della Cappello Group – ma non volevamo nemmeno agire d’impulso, rischiando di vanificare il nostro apporto con una maschera non regolamentata e soprattutto poco sicura. Abbiamo, quindi, individuato le caratteristiche di un prodotto realmente efficace, riutilizzabile, economicamente vantaggioso e a basso impatto sull’ambiente, Abbiamo fatto innovazione utilizzando risorse umane, tecnologie e materie prime disponibili sul territorio nazionale senza dipendere da altre filiere industriali al di fuori dei confini italiani. In sintesi, abbiamo creato un prodotto ‘autoctono’ come forma di espressione imprenditoriale finalizzata alla salvaguardia della salute pubblica”.

Giuseppe Cappello, presidente di Cappello Group, specifica i passaggi fondamentali: “La nostra maschera è stata pensata, disegnata e prodotta a Ragusa. Da qui siamo in grado di commercializzarla ovunque nel mondo. Da settimane siamo al lavoro e non potevamo che farlo in smartworking. Prima il progetto, la selezione e la scelta delle materie prime, la prototipizzazione, poi la linea di produzione e la fase autorizzativa. Ogni giorno riscontriamo la nascita di maschere con materiali e forme diverse. Molti di questi prodotti sono in commercio senza validazioni tecniche, men che meno scientifiche. Purtroppo c’è parecchia disinformazione sia da parte di chi progetta che di chi acquista. Nessuno di noi era preparato ad affrontare un pericolo tanto grande e insidioso ed è comprensibile la tendenza della gente a proteggersi con ogni mezzo. Noi abbiamo scelto di agire con prudenza e scrupolo, di comprendere e di seguire la strada che riteniamo più giusta. Non possiamo permetterci di approcciare a cuor leggero un tema così importante come la salute pubblica”.

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI