Coronavirus, il “giallo” dei bollettini: in Sicilia il dato dei “positivi” era sbagliato

Malati di coronavirus in Sicilia? Sono meno di un quinto di quelli che ci hanno finora comunicato, non poco più di 800 ma solo 153. Un’ammissione che arriva dopo che su certi dati erano state manifestate ampie perplessità, peraltro rilanciate dal Giornale di Sicilia nell’edizione del 18 giugno.

Un’ammissione, quella della Regione, che alimenta anche i “sospetti” che i bollettini quotidiani della Protezione Civile – spesso zeppi di “correzioni” provenienti dalla singole Regioni – non siano poi così precisi. Magari non cambia nulla sotto l’aspetto delle precauzioni ma resta l’idea che si sia andati avanti con provvedimenti cautelari di sicurezza motivati da report che non erano corretti.

Adesso la Regione parla di Sicilia “ad un passo dall’essere territorio Covid free” spiegando che è stato completato “un delicato processo di allineamento dei dati relativi per avere un quadro preciso della situazione relativa ai soggetti attualmente positivi”. La procedura – spiega un comunicato di Palazzo d’Orleans –  ha “permesso l’allineamento dei due flussi tenendo conto delle progressive guarigioni cliniche di cittadini che sono stati singolarmente ricontrollati e dei tamponi.  Il dato, inoltre, è stato raggruppato per domicilio (e non per residenza). Ad oggi i soggetti attualmente positivi sono in totale 153 tra pazienti ospedalizzati e in isolamento domiciliare. Gli uffici siciliani trasmetteranno domani all’Unità di crisi nazionale il dato allineato”.

Dall’assessorato si specifica anche che gli errori riguardano il numero degli attuali positivi e non il numero dei casi reali di contagio dall’inizio dell’epidemia. Ma, con tutto il rispetto, certe “correzioni” dopo tre mesi di ansia quotidiana dovuta a certi bollettini non contribuiscono a ridare piena fiducia a certe comunicazioni istituzionali. Vi invitiamo, da oggi, a guardare con attenzione, giornalmente, il dato dei ricoveri in terapia intensiva (attualmente sono solo tre) che forse è quello che più interessa dal punto di vista della tenuta sanitaria di una regione. E comunque il dichiararsi vicini all’essere “regione Covid free” è un dato che ha poca importanza, soprattutto adesso che lentamente si riaprono i confini dell’isola e si corre il rischio di “importare” nuovi contagi da zone certamente più a rischio.

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI