Coronavirus in Italia, il bollettino del 20 novembre: 37.000 contagi, 699 morti

Altro che calo! Si è arrestata forse la crescita ma anche oggi i contagi in Italia sono tanti: 37.242, circa mille più di ieri. Altissimo anche il numero dei decessi, 699. E il numero dei tamponi processati è stato leggermente più basso di ieri, 238.000. È quanto si legge nel bollettino di oggi, venerdì 20 novembre, diffuso dal Ministero della Salute.

Dopo giorni di calo, torna a salire l’incidenza dei positivi rispetto al numero di tamponi effettuati nelle ultime 24 ore: è del 15,6% mentre ieri il dato era del 14,4%.

Rallenta ancora l’incremento dei pazienti in terapia intensiva: nelle ultime 24 ore sono 36 in più rispetto a ieri, per un totale di 3.748.

Gli attualmente positivi sono 777.176, 15.505 in più nelle ultime 24 ore: di questi, 33.957 sono ricoverati nei reparti ordinari, con un incremento di 347, e 739.471 in isolamento domiciliare (+15.122). Dall’inizio dell’emergenza, infine, le persone dimesse o guarite sono 520.022, con un incremento di 21.035 in un giorno.

Dall’inizio dell’emergenza sono state 1.345.767 le persone finora contagiate, con un numero complessivo di vittime di 48.569.

Le regioni che registrano il maggiore aumento di nuovi casi nelle ultime 24 ore sono la Lombardia (9.221) e la Campania (4.226) – entrambe con un notevole incremento rispetto a ieri – seguite da Piemonte (3.861) e Veneto (3.468).

Questo il quadro completo dei dati del Ministero:

• Attualmente positivi: 777.176
• Deceduti: 48.569 (+699)
• Dimessi/Guariti: 520.022 (+21.035)
• Ricoverati: 37.705 (+383)

• di cui in Terapia Intensiva: 3.748 (+36)
• Tamponi: 19.962.604 (+238.077)
Totale casi: 1.345.767 (+37.242, +2,85%)

Intanto, secondo la bozza del monitoraggio settimanale Iss – Ministero della Salute quasi tutte le Regioni sono ancora classificate a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile sul territorio o a rischio moderato con alta probabilità di progredire a rischio alto nelle prossime settimane. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha comunque firmato un’ordinanza, in vigore da oggi, con cui si rinnovano le misure relative alle Regioni Calabria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta. La nuova ordinanza è valida fino al 3 dicembre 2020.

CONFRONTA I DATI CON QUELLI DI IERI, 19 NOVEMBRE

IL BOLLETTINO DELLA SICILIA DEL 20 NOVEMBRE 2020

 

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