Coronavirus in Italia, il bollettino del 23 ottobre: oltre 19.000 contagi, 91 morti

La nuova impennata è arrivata puntuale, 19.143 nuovi contagi (il numero più alto dall’inizio della pandemia), con altri 91 decessi (ieri erano stati 136). È quanto emerge dal bollettino di oggi, venerdì 23 ottobre, diffuso dal Ministero della Salute.

Superata la soglia dei mille ricoveri per Covid nelle terapie intensive: nelle rianimazioni ci sono 1.049 pazienti, 57 in più rispetto a giovedì, mentre nei reparti ordinari i ricoverati sono saliti a 10.549, 855 in più rispetto a ieri.

Complessivamente gli attualmente positivi sono 186.002, con un incremento di 16.700 in 24 ore, dei quali 174.404 sono in isolamento domiciliare (+15.788). L’ aumento dei dimessi e i guariti, infine, è di 2.352 pazienti che portano il totale a 261.808.

E’ ancora una volta la Lombardia la regione che fa segnare l’incremento più alto, 4.916 nuovi casi in 24 ore, seguita da Campania (2.280), Piemonte (2.032), Veneto (1.550), Lazio (1.389) e Toscana (1.290). Queste sei regioni hanno complessivamente il 70% dei nuovi casi in Italia.

Ancora in crescita il rapporto tra contagiati e tamponi effettuati: dal 9,4% di ieri è salito sopra il 10%.

Questo il quadro analitico dei dati ministeriali:

• Attualmente positivi: 186.002
• Deceduti: 37.059 (+91)
• Dimessi/Guariti: 261.808 (+2.352)
• Ricoverati: 11.598 (+912)
• di cui in Terapia Intensiva: 1.049 (+57)
• Tamponi: 14.314.453 (+182.032)

Totale casi: 484.869 (+19.143, +4,11%)

Intanto dal report settimanale del Commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri emerge che su 6.628 posti di terapia intensiva disponibili in Italia il 15% è occupato da pazienti Covid, percentuale che scende all’11% se si considerano anche gli ulteriori 1.660 posti letto attivabili con i ventilatori che sono già stati distribuiti alle regioni. La regione con la percentuale più alta di pazienti in terapia intensiva – rispetto ai posti a disposizione – è l’Umbria, che ha un tasso di occupazione al 27,85%. Subito dopo c’è la Campania (21,71%) e la Sardegna (20,69%). In Lombardia la percentuale è al 15,69% mentre il tasso più basso si registra in provincia di Trento, con l’1,96%.

CONFRONTA I DATI CON QUELLI DI IERI, 22 OTTOBRE

IL BOLLETTINO DELLA SICILIA DEL 23 OTTOBRE 2020

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