Coronavirus, Sicilia verso l’aumento dei tamponi. Test rapidi, si valuta

In Sicilia si va verso l’aumento del numero dei tamponi faringei, mentre il comitato scientifico regionale, che affianca il governo della Regione, sta valutando il ricorso ai test rapidi e sierologici con l’obiettivo di contenere i contagi da Covid-19.

Sono 36 i laboratori che in 11 regioni italiane si stanno preparando per eseguire i test sierologici per identificare nel sangue la presenza degli anticorpi contro il coronavirus SarsCoV2: quelli da eseguire in laboratorio, più precisi e affidabili, ma più costosi e dai tempi più lunghi, sono solo una parte di questo tipo di test. Esistono infatti test più rapidi, in grado di dare la risposta in dieci minuti, ma meno affidabili. Questi ultimi sono in fase di validazione e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), per esempio, ne sta esaminando oltre 200.

“Se i test non sono validati il rischio è di avere falsi positivi o falsi negativi. Per esempio il test può risultare falso positivo se una persona è stata infettata da altri virus, come i coronavirus responsabili del raffreddore perché l’analisi non è abbastanza sensibile per distinguere i due agenti infettivi”, spiega il virologo Francesco Broccolo, dell’università Bicocca di Milano e direttore del laboratorio Cerba di Milano. I risultati dei test sierologici , prosegue l’esperto, “possono dare un quadro epidemiologico affidabile dell’Italia perché mettono a fuoco anche gli asintomatici: potranno aiutare a capire fino a che punto sono arrivati i contagi in Italia e se si è raggiunto l’effetto della cosiddetta immunità di gregge”.

Intanto sono oltre 17 mila i siciliani che hanno scaricato la app “Sicilia si cura” dedicata al monitoraggio attivo di uno dei principali veicoli di ingresso del virus: i contagiati asintomatici che inconsapevolmente agiscono da moltiplicatori.

Chi si è registrato attraverso i canali messi a disposizione dalle autorità sanitarie, come il sito www.siciliacoronavirus.it, hanno ricevuto via sms e mail un username e un link per la creazione della password per l’accesso alla webapp. Gli utenti possono fare conoscere il loro stato di salute aggiornandolo fino a due volte al giorno, hanno la possibilità di fornire ogni informazione su contatti con altre persone, il luogo in cui si trovano in isolamento creando così un flusso continuo di informazioni fondamentali per il sistema di gestione dell’emergenza.

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