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Coronavirus, la sanità siciliana si mobilita per fronteggiare l’aumento dei casi di contagio

Non siamo ancora alle preoccupazioni dello scorso mese di febbraio ma ci siamo quasi. In Sicilia, dopo la fine del lockdown e la stagione turistica, i casi di contagio viaggiano a ritmo superiore, ieri per la prima volta i contagi quotidiani hanno superato quota 100 e il numero dei casi totali ha sfondato la soglia psicologica dei 5.000.

Partendo da questa considerazione l’assessore regionale alla Salute Razza ha convocato tutti i manager della sanità per fare il punto della situazione e immaginare gli scenari futuri. Nei mesi scorsi non c’è stato l’assalto alle strutture ospedaliere ma la situazione potrebbe cambiare: si è parlato di piani di prevenzione del virus e di un eventuale incremento delle terapie intensive dove attualmente sono ricoverati in 18 per questioni legate al Covid19.

Razza ha allertato tutti sulla possibilità di attivare tempestivamente l’ulteriore disponibilità di posti letto Covid-19, di personale e mezzi dedicati anche alla luce degli effetti che potranno produrre l’avvio dell’anno scolastico e la piena ripresa di ogni attività professionale dopo la pausa estiva. È’ il segnale che c’è reale preoccupazione su un aumento esponenziale dei casi: l’ospedale Cervello di Palermo, ad esempio, ha comunicato in queste ore di avere occupato tutti gli otto posti in terapia intensiva a disposizione proprio a causa dell’incremento dei casi degli ultimi giorni.

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