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Coronavirus, l’obiettivo della Regione siciliana: 100 posti in più di terapia intensiva

La Sicilia sta lavorando per potenziare le terapie intensive degli ospedali siciliani, aggiungendo 100 posti che potrebbero rivelarsi fondamentali per fronteggiare l’emergenza. Una scelta già presa nei giorni scorsi e che diventa ancora più attuale adesso che i contagi stanno aumentando (anche se ancora in modo contenuto) e anche alla luce del ritorno dal nord di migliaia di siciliani che potrebbero “esportare” il virus.

“Siamo preoccupati per i casi positivi al coronavirus aggiuntivi che si possono determinare per l’esodo verso il Sud, che è stato indotto. Abbiamo chiesto a tutti i ragazzi di registrarsi sul sito delle Regione siciliana, siamo già a oltre 7.000”, ha detto l’assessore a “Omnibus” la trasmissione di approfondimento di La7.

L’Ugl sanità addirittura rilancia e parla della necessità di almeno 200 posti in più “per non farci trovare impreparati”: quelle attive, attualmente sono 346.

Intanto l’Associazione Italiana di Oncologia Medica sottolinea la necessità, di fronte all’emergenza, di posticipare in alcuni casi le cure anticancro programmate. “Tranne in casi urgenti, è meglio rinviare i trattamenti di chemioterapia in ospedale e le visite programmate di controllo. È opportuno valutare caso per caso l’eventuale rinvio della terapia, in base al rapporto tra i rischi dell’accesso in ospedale e i benefici attesi”.

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