Covid, nuovo focolaio all’Oasi di Troina: 32 positivi. L’istituto: “Situazione sotto controllo”

Torna l’allerta Coronavirus nell’Oasi Maria Santissima di Troina, centro ad alta specializzazione che assiste disabili gravi e che torna ad affrontare un focolaio dopo il periodo della zona rossa: sono infatti 32 i nuovi positivi al Covid-19; 27 ospiti della struttura, tre operatori e due manutentori. L’Istituto ha successivamente voluto sottolineare in una nota che “l’emergenza sanitaria in atto è pienamente sotto controllo”. “L’Asp è stata informata di tutto – sottolinea il presidente dell’Irccs, don Silvio Rotondo – così la Regione ed i nostri stessi dipendenti; ogni nostro passo si muove secondo i dettami della sanità pubblica”.

Torna dunque l’incubo del Coronavirus, che già aveva colpito la struttura a fine marzo (in pieno lockdown): allora il cluster aveva portato a un numero di positivi superiore a 160 fra pazienti e operatori sanitari, provocando anche diverse vittime e spingendo la procura di Enna ad aprire un fascicolo d’inchiesta ipotizzando i reati di epidemia colposa e omicidio colposo.

Una situazione che nel mese di aprile rese necessaria l’istituzione della “zona rossa” nel comune di Troina (tolta poi solo a inizio maggio), la nomina di un commissario per la struttura da parte dell’assessorato regionale alla Salute e anche il dispiegamento dell’Esercito. Solo tra la fine di aprile e l’inizio di maggio (cioé dopo oltre un mese dalla sua esplosione) si era riusciti a far “rientrare” l’emergenza legata al primo cluster.

“La pandemia incalza e nessuno, nonostante l’applicazione di specifici protocolli – osservano ancora dall’Oasi di Troina – si può ritenere avulso da un possibile contagio. Gli operatori dell’Oasi, dai medici agli infermieri, dal personale di servizio a quello amministrativo, hanno imparato molto dalla prima emergenza vissuta nella primavera scorsa. Ci sono maggiori conoscenze, competenze, dispositivi di protezione a sufficienza e dunque nessuna carenza, e soprattutto il bagaglio derivante dalle azioni messe in atto nella primavera scorsa e che hanno generato una giusta risposta alla pregressa crisi sanitaria. Ogni operatore che a qualsiasi titolo entra in struttura ha fatto in questi mesi un corso di formazione su come affrontare l’emergenza Covid e quindi tutti informati teoricamente e praticamente su come regolarsi. Con speranza e fiducia continuiamo la nostra attività”.

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