Coronavirus, Razza replica a Orlando: “Non alimenti paure, è informato ogni giorno”

Orlando chiude le scuole a Palermo da lunedì… e la Regione risponde a tono. Non si placa la polemica tra il Comune e il governo regionale sui dati relativi all’emergenza Coronavirus a livello sanitario e organizzativo e, dopo la decisione di Orlando (che ha affermato di prendere atto “del mancato invio di notizie circa lo stato delle strutture ospedaliere in città”), la replica – piccata – arriva dall’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

Orlando parla di mancato invio dei dati. Razza è di tutt’altro avviso: “I palermitani devono sapere che ogni giorno il loro sindaco partecipa ad un vertice in Prefettura con Asp e commissario per l’emergenza, quindi quotidianamente viene reso edotto sulla situazione sanitaria e sull’attuazione del piano ospedaliero. Se ha particolari richieste ulteriori le ponga in quella sede”.

E aggiunge: “Non ha compreso il sindaco che non è tempo di istituzioni contro istituzioni. Ho dato mandato al commissario Covid di prendere ancora una volta contatto con il Comune, così non ci saranno più fraintendimenti. Già una volta ha dovuto prendere tardivamente atto che l’Asp invia ogni giorno i dati sui contagi, non penso serva alimentare paure quando basta semplicemente alzare il telefono”.

Anche l’assessore regionale all’istruzione Roberto Lagalla replica alle affermazioni di Orlando: “Mi risulta che il sindaco Orlando riceva giornalmente dall’Asp aggiornate notizie sull’andamento della situazione epidemiologica che il governo regionale monitora attraverso il Commissario Covid e le strutture tecniche a sua disposizione. Con l’assessore Razza abbiamo richiamato i sindaci a subordinare eventuali provvedimenti di chiusura al preventivo parere tecnico-sanitario del competente Dipartimento di prevenzione dell’Asp. Ove il suo provvedimento dovesse essere assunto unilateralmente, il sindaco di Palermo si assumerebbe una grave responsabilità, generando ulteriore ed immotivato allarme sociale. Penso alle gravi ricadute delle interruzioni didattiche in presenza sulla dispersione scolastica e sui soggetti socialmente ed economicamente più fragili. Orlando converrà che non è questo il momento di strappi istituzionali e di estemporanei protagonismi. La Scuola è presidio di civiltà e di legalità, oltre che luogo di apprendimento e di relazioni, e non può subire, se non per documentate ragioni sanitarie, i contraccolpi di intempestive fughe in avanti”.

ORLANDO: “SCUOLE CHIUSE, NON HO AVUTO I DATI RICHIESTI”

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