Coronavirus, vaccino atteso per gennaio: la Regione cerca già dove conservarlo

Cresce l’attesa per il vaccino (o i vaccini) per il Coronavirus e la Regione si è già messa in moto per individuare le sedi di stoccaggio delle dosi che verranno assegnate alla Sicilia. La scelta dei luoghi dovrà infatti rispettare dei rigidi protocolli di sicurezza, ma sembra che l’amministrazione abbia già individuato alcune possibili soluzioni per essere pronta già a gennaio per la distribuzione del vaccino Pfizer.

Come riportato dal Giornale di Sicilia, l’assessorato alla Salute guidato da Ruggero Razza e la Protezione Civile regionale avrebbero individuato un ventaglio di 10 aree (tutte gestite dalle rispettive Asp) che potrebbero essere attrezzate. E, in una prima fase, si spera anche di approfittare della presenza della Pfizer sul territorio siciliano (una delle tre sedi italiane è a Catania) per semplificare la distribuzione negli ospedali e rendere la Sicilia anche un “hub” per diverse regioni.

Del resto il trasporto e la conservazioni delle dosi necessiterà in questo caso di rigidi standard: le dosi tenute in celle frigorifere che assicurino una temperatura compresa fra i -70 e i -80 gradi e per questo servono ampi spazi per alloggiare i macchinari. In fase di valutazione anche i costi relativi al trasporto e alle materie prime necessarie (su tutte il ghiaccio secco), oltre alla la possibilità di indire in futuro un bando di gara per il servizio di trasporto.

La questione raffreddamento diventerebbe invece un tema meno pressante per i vaccini che successivamente saranno distribuiti da AstraZeneca e l’americana Moderna: per questi due prodotti basterebbero celle frigorifere che raggiungono i -10 gradi.

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