Corruzione, la Procura sentirà Arcuri e Tantillo. Lega: “Il ministro intervenga”

Non sono indagati ma la Procura vorrà ascoltarli ugualmente come testimoni: l’ex assessore comunale di Palermo Emilio Arcuri e il consigliere comunale di Forza Italia Giulio Tantillo verranno sentiti dalla Procura di Palermo nei prossimi giorni nell’ambito dell’inchiesta su un giro di mazzette per la realizzazione di immobili in ex aree industriali che coinvolge, tra gli altri, due imprenditori e due funzionari del comune.

L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Sergio Demontis, ha portato all’arresto di sette persone, indagate, a vario titolo, per corruzione.

Il senatore Stefano Candiani, commissario della Lega in Sicilia invoca l’intervento del ministro Lamorgese. “Dica subito cosa intende fare sulla gravissima vicenda di corruzione che sta investendo il Comune di Palermo. Abbiamo già presentato un’interrogazione parlamentare affinché il ministro disponga l’accesso ispettivo nel comune di Palermo per verificare la sussistenza di elementi comprovanti la condizionabilità dell’ente da parte della criminalità organizzata. Non possiamo in alcun modo derubricare la vicenda come azioni di singoli, è chiaro che questa vicenda ha a che fare con la mafia e dimostra la permeabilità dell’amministrazione comunale di Palermo a fenomeni di tipo criminale. Abbiamo inoltre chiesto, attraverso il nostro gruppo consiliare a Palermo, anche l’intervento immediato della Commissione Regionale Antimafia”.

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