Corruzione, tangenti a vigili e Polizia Metropolitana: sette arresti nel Messinese

I Carabinieri di Messina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare di arresti domiciliari nei confronti di sette persone accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica e contro il patrimonio. È stato disposto anche il sequestro di una società a responsabilità limitata dedicata al ripristino delle strade a seguito di incidenti con danni alla carreggiata o sversamenti di liquidi o altri detriti.

Grazie all’aiuto di un whistleblower, i Carabinieri sono riusciti a fare luce su un giro di corruzione tra agenti della Polizia locale di Leotojanni e alcuni imprenditori. L’indagine, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Taormina, coordinati dalla Procura della Repubblica di Messina, ha colpito un’associazione per delinquere operante nella fascia jonica della Provincia di Messina che, “attraverso un collaudato sistema di corruttela tra pubblici ufficiali (personale in forza alla polizia municipale del Comune di Letojanni e della Polizia Metropolitana di Messina) e imprenditori, gestiva in modo illecito il servizio della messa in sicurezza della viabilità a seguito di incidenti, consentendo un indebito arricchimento non solo del titolare della società posta sotto sequestro, che aveva acquisito il monopolio nel settore, ma anche di due dei pubblici ufficiali indagati. Questi ultimi, infatti, attraverso un meccanismo che vedeva il coinvolgimento di una società creata ad hoc e a loro riconducibile, avrebbero ottenuto lauti guadagni come corrispettivo per l’asservimento della loro funzione pubblica agli interessi privati”.

Fondamentale per l’inchiesta è stata la collaborazione di una ‘gola profonda’ interna all’amministrazione pubblica, che ha raccontato come funzionava il sistema per la rimessa in efficienza delle strade comunali. L’attività investigativa è stata avviata in seguito alle anomalie accertate dai Carabinieri nelle procedure di ripristino delle condizioni della strada dopo un incidente in cui un mezzo aveva avuto una perdita di gasolio.

Ai domiciliari il comandante della Polizia metropolitana di Messina, Antonino Triolo; il comandante della Polizia locale di Letojanni, Alessandro Molteni; l’ispettore Santo Triglia, in servizio a Letojanni; Elisa Molteni, figlia del comandante; Gaetana Cardile, moglie di Triglia; Antonino Navarria, amministratore della Sos Strade srl di Mascalucia; Andrea Lo Conti, titolare della ditta La Car di Santa Teresa di Riva.

INCIDENTE STRADALE NEL PALERMITANO: MUORE UN MOTOCICLISTA DI 39 ANNI

TORRE SALSA, TROVATO IL CADAVERE DI UN UOMO IN AVANZATO STATO DI DECOMPOSIZIONE

COMUNI MONTANI, ARRIVANO DALLA REGIONE 100 MILIONI PER IL CREDITO D’IMPOSTA ALLE AZIENDE

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI