corte dei conti sì all'ipotesi di rinnovo dei regionali

Corte dei conti: “In Regione troppi dipendenti non idonei e assunti senza meritocrazia”

La Corte dei conti torna su un argomento trito e ritrito, quello di pagare “Troppi dipendenti poco qualificati e assunti con criteri non meritocratici”. Intanto specifichiamo che si tratta di una relazione attuale ma che analizza il triennio 2015-2017, con numeri che in due anni sono sicuramente cambiati, al ribasso. Non è cambiato, invece, il fatto – evidenziato – che l’amministrazione ha personale assunto “con criteri non meritocratici”. Assunzioni che non sono avvenute negli ultimi anni comunque visto che non si fanno concorsi dalle calende greche. Poi la solita comparazione con la Lombardia che ha un terzo di competenze, se non di meno, della Sicilia (a statuto speciale) con competenze che in Lombardia se ne occupa lo Stato con proprio personale. Ma questa distinzione non deve passare a livello nazionale chissà perché? Forse sono di coccio?

Il rapporto lo ha diffuso il Centro Pio La Torre. “La Corte dei Conti segnala una riduzione complessiva della spesa netta che tuttavia avviene in misura meno che proporzionale rispetto alla riduzione della consistenza del personale, con un conseguente aumento della spesa media specie nelle posizioni apicali. Alla fine del 2017 gli impiegati erano 14.921, un esercito più numeroso dell’intera area Nord che ne contava 14.418”.

Si legge ancora: “La denuncia, mai ascoltata: assunzioni clientelari e non di merito. Risultato: uffici pieni e inefficienti”. Allora sarebbe il caso che il governo regionale ascoltasse finalmente questa denuncia provvedendo a licenziare a destra e a manca?

“Nell’isola tra il 2015 e il 2017 i dirigenti regionali sono scesi da 1692 a 1350, mentre il personale non dirigenziale è diminuito da 15.365 unità a 13.571. In totale nel 2017 la Regione siciliana contava 14921 dipendenti, con una variazione in negativo del 12,52% rispetto al 2015 (la diminuzione media del personale nelle RSS è stata del 6,76%). La Sicilia conta 2,97 dipendenti regionali ogni 1000 abitanti; un dato leggermente superiore alla Sardegna (2,37), ma distante anni luce dalla Lombardia che ne ha appena 0,33. La spesa per il personale è scesa da 661.362.000 di euro nel 2015 a 577.641.000 nel 2017, pari al -12,66%; in tale ambito la spesa per i dirigenti è diminuita da 135.131.000 euro a 115.876.000, mentre quella per il personale non dirigenziale è passata da 507.744.000 a 443.740.000 euro”.

Poi un’altra chicca: “La spinta alla contrazione della spesa è in via di esaurimento ed i risparmi conseguiti sui redditi di lavoro dipendente, per effetto delle cessazioni, pur significativi nel più recente trend storico, si rivelano, in gran parte, compensati poichè a fronte del decremento della spesa per retribuzioni si registrano, ora, importanti incrementi di spesa per le pensioni”.

Categorie
economia
Facebook

CORRELATI