Covid 19, la politica si interroga sulla disponibilità dei posti letto in Sicilia

Irrompe sulla scena il “giallo” dei posti letto e la politica siciliana si interroga. Non sono mancate le reazioni sul tema della disponibilità di posti letto nelle strutture sanitarie della Sicilia e varie forze politiche ora invocano l’arrivo di ispettori (e in alcuni casi anche l’intervento della Procura) per fare chiarezza.

GIUSEPPE LUPO (capogruppo) E I DEPUTATI PD ALL’ARS – “I dati comunicati dalla Regione a Roma rispondono al vero? L’assessore Razza si assuma le sue responsabilità e risponda con chiarezza. Dopo le notizie di stampa riportate oggi dal quotidiano La Sicilia è doveroso presentare un esposto alle Procure dei nove capoluoghi siciliani.  È necessario accertare la verità e verificare la correttezza dei dati e dei numeri relativi alla gestione dell’emergenza Covid in Sicilia ed in particolare del numero di posti letto di terapia intensiva realmente disponibili ed operativi comunicati dalla Regione a Roma. Il messaggio vocale del dirigente La Rocca solleva molti interrogativi ai quali il presidente Musumeci e l’assessore Razza hanno il dovere di rispondere con urgenza. Il linguaggio utilizzato dal dirigente generale dell’assessorato La Rocca è inaccettabile. Dinanzi al fallimento della gestione sanitaria regionale, e dopo le notizie di oggi, il presidente Musumeci revochi prontamente il dirigente La Rocca e l’assessore Razza, cui è totalmente ascrivibile la responsabilità politica dei comportamenti del predetto dirigente”.

CLAUDIO FAVA (presidente della Commissione Antimafia dell’ARS) – “I siciliani hanno il diritto di sapere quanti sono i posti letto realmente disponibili nelle strutture sanitarie dell’isola – afferma -. Alle ricognizioni effettuate dai sindacati, dalle quali emerge il sostanziale scostamento tra i posti indicati sulla carta e quelli realmente operativi. Chiediamo al Ministero di inviare i propri ispettori in Sicilia per verificare quale sia la reale fotografia sulla capacità di tenuta del nostro sistema sanitario. È inammissibile pensare che la salute dei siciliani sia stata oggetto di menzogne e di baratti, come purtroppo ci confermano non solo le denunzie del sindacato dei medici ma anche i gravi casi che stanno emergendo ovunque di reparti ancora non attivati, da Barcellona Pozzo di Gotto dove i macchinari giacciono inutilizzati in una magazzino, a Petralia dove il raggiungimento degli obiettivi dichiarati non sarà possibile prima di diverse settimane, o al Policlinico di Messina da cui giungono notizie allarmanti e verificate che contraddicono le rassicurazioni dell’assessore Razza”.

MOVIMENTO 5 STELLE (deputati Giorgio Pasqua, Francesco Cappello, Salvatore Siragusa e Antonio De Luca) – “Ispettori ministeriali e magistratura verifichino: pronto un esposto. Razza eviti la mozione di censura e si dimetta prima. Apprendiamo con sgomento di queste presunte pressioni del direttore generale dell’assessorato Mario La Rocca di caricare, sulle piattaforme Cross e Gecos tutti i dati relativi ai posti letto da attivare in Sicilia entro il 15 novembre, secondo il cronoprogramma presentato alla commissione Salute. E tutto questo alla vigilia della decisioni romane sui colori da assegnare alle regioni e lo stesso giorno in cui quegli stessi dati su posti letto, evidentemente ancora da attivare, venivano presentati alla commissione salute dell’Ars. Se quanto riportato nell’articolo fosse vero i nostri dubbi sulla coincidenza di posti letto reali con quelli sulla carta sarebbe molto rafforzata e si sarebbe davanti all’ennesima plastica dimostrazione della totale ed assoluta inaffidabilità politica dell’assessorato alla Salute. Mercoledì si discuterà la mozione di censura nei confronti di Razza, che insieme a Mario La Rocca farebbe meglio a dimettersi oggi stesso. È una questione di dignità“.

ELVIRA AMATA, FRATELLI D’ITALIA: “L’azione e le direttive di questi mesi dell’assessore alla Salute, Ruggero Razza, di implementazione dei posti letto di terapia intensiva e semi intensiva sono sotto gli occhi di tutti, così come la correttezza e la sua responsabilità di governo sempre nell’interesse dei nostri cittadini.  Speculare su ipotesi, strumentali, di non correttezza dei dati sulle piattaforme non è etico dal punto di vista morale e irresponsabile da quello politico. La nostra solidarietà va al dirigente generale dell’assessorato Mario La Rocca, che mentre richiama alle loro responsabilità i direttori generali delle aziende sanitarie, strumentalmente qualche manager ha dato in pasto alla stampa facendo filtrare una sua conversazione privata, nel tentativo di far passare in secondo piano le proprie responsabilità in una gestione dell’emergenza Covid che, in alcune parti della Sicilia, lascia diverse perplessità”.

LEOLUCA ORLANDO (sindaco di Palermo): “Ripetutamente e formalmente ho chiesto, come credo che tutti noi chiediamo e pretendiamo, che i dati siano veritieri e siano comunicati con costante periodicità. Da questo punto di vista, ancora lo scorso 13 novembre, ho avuto assicurazione dai Ministri Speranza e Azzolina e dal Presidente Musumeci – ciascuno per la propria competenza – sulla entità dei dati; così come ho avuto conferma che, ove si riscontrasse che i dati cambiano in peggio, io venga avvertito come vengano avvertiti tutti i sindaci siciliani. E che tutti i Sindaci vengano soprattutto avvertiti per tempo per consentire di adottare tutti i provvedimenti necessari. Le notizie di stampa su ambiguità e criticità nel sistema dei dati ospedalieri impongono di pretendere che i Sindaci siano correttamente informati. E’ molto grave la mancanza di chiarezza, che denuncia e produce confusione istituzionale e alimenta sfiducia e allarme da parte dei cittadini”.

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