Covid a Lampedusa, muore una donna di 60 anni. Il sindaco: “Basta disgrazie”

A Lampedusa è morta una donna di 60 anni che aveva contratto il Coronavirus. La vittima stava male da qualche giorno e, vedendo peggiorare le sue condizioni di salute, si è recata al Poliambulatorio dell’isola dove, poco dopo, è deceduta.

Il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, è sconvolto per la tragedia verificatasi e prova a fare chiarezza: “La concittadina era risultata positiva, così come il nipote e la figlia, ed era in quarantena domiciliare. Venerdì 30 ottobre il quadro si è aggravato e subito è stata portata al Poliambulatorio dove i medici hanno cercato di rianimarla per intubarla, ma non ce l’ha fatta”.

“Il problema fondamentale di questa seconda ondata è l’irresponsabilità dei cittadini, molti invece di farsi fare il test dalla Usca, fanno il tampone sierologico e non avvisano l’Usca – continua – . In questo modo non sappiamo chi sono i positivi e non si può combattere il virus. Facendo invece i tamponi molecolari si riesce ad avere la dimensione del fenomeno e, soprattutto, a mettere sotto sorveglianza sanitaria chi è infettato. Non voglio che succedano altre disgrazie, bisogna osservare le regole e sottoporsi a tampone, che è gratuito, con l’Usca”.

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