Covid, altri operatori per le vaccinazioni: accordo tra la Regione e le università siciliane

La Regione Siciliana e le tre università statali siciliane (di Palermo, Catania e Messina) hanno firmato un accordo per impiegare migliaia di medici specializzandi e farmacisti ospedalieri in formazione nella campagna di vaccinazione anti Covid-19 in Sicilia.

La partecipazione avverrà su base volontaria, al di fuori dell’orario dedicato alla formazione specialistica e, per quanto concerne i medici specializzandi, in deroga alle incompatibilità previste dai contratti di formazione specialistica. Gli incarichi non potranno avere una durata superiore ai sei mesi, prorogabili in ragione delle necessità del Piano vaccinale, e il monte ore settimanale massimo per ogni sanitario è di venti ore, con un compenso orario di 40 euro lordi omnicomprensivi.

Saranno le singole università a verificare la disponibilità dei sanitari interessati, comunicandolo al dipartimento dell’Assistenza sanitaria e osservatorio epidemiologico dell’assessorato della Salute. Sulla base del fabbisogno di personale manifestato dai vari Centri vaccinali e dei criteri per garantire il percorso formativo e la compatibilità della campagna vaccinale con gli ulteriori incarichi conferiti agli specializzandi (Usca, reparti Covid, etc), la Regione provvederà ad assegnare i professionisti alle Aziende e agli enti del Servizio sanitario siciliano.

“L’obiettivo – sottolinea il governatore Musumeci– è quello di estendere la copertura vaccinale della popolazione in funzione del prossimo aumento della disponibilità di sieri. Vogliamo creare una sinergia con gli atenei siciliani, mediante il coinvolgimento di giovani professionisti, dando così un’ulteriore accelerata alla somministrazione di vaccini”.

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