Covid, casi e ricoveri in aumento: la Sicilia rischia la ‘zona gialla’ dal 2 gennaio

La Sicilia è vicina alla ‘zona gialla’ dal prossimo 2 gennaio. Nelle ultime settimane è netto l’aumento di nuovi casi positivi al Covid ma soprattutto si vanno riempiendo gli ospedali; l’occupazione dei reparti di area medica, infatti, si attesta al 15,5%.

Anche il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha confermato il probabilissimo passaggio di colore: “Mi sembra chiaro, è sotto gli occhi di tutti, che prestissimo andremo in ‘zona gialla’ – dice – siamo rimasti fuori per merito di tutti, ma temiamo che le feste possano condurci in ‘giallo’. La nuova variante del virus è facilmente contagiosa, ma meno virulenta per chi ha fatto il vaccino, soprattutto la terza dose. Affrontiamo con una certa serenità, ma senza rilassarsi il periodo delle festività sapendo che il rispetto delle norme è il primo obiettivo al quale dobbiamo guardare”.

Ecco le principali novità in caso di ‘zona gialla’

Mascherine

In zona gialla le mascherine sono obbligatorie all’aperto anche dove non ci sono assembramenti.

Spostamenti consentiti 

In zona gialla sono consentiti tutti gli spostamenti: all’interno del proprio Comune, tra Comuni diversi e tra Regioni. Non ci sono più limiti orari alla circolazione.

Ristoranti e bar

In zona gialla i ristoranti sono aperti, anche per ciò che riguarda le sale al chiuso, resta sempre consentito il servizio di asporto e la consegna a domicilio.

Spostamenti verso le seconde case fuori regione

Ci si può spostare per raggiungere le seconde case fuori regione, a prescindere dal colore della regione di provenienza e di quella di arrivo.

Musei, cinema e teatri

In zona gialla sono aperti i cinema, i teatri e i musei, le sale da concerto. Nei cinema e teatri serve il Green Pass rafforzato, per musei e altri luoghi culturali (esclusi archivi e biblioteche) basta quello base. La distanza di sicurezza tra gli spettatori è di almeno un metro, la capienza delle sale non deve superare il 50 per cento del totale. Si prevede un massimo di 1.000 persone all’aperto e 500 negli spazi chiusi e bisogna sempre indossare la mascherina.

Aperti negozi e centri commerciali nei weekend

I negozi nei centri commerciali sono aperti nel weekend e nei giorni festivi. Tutti i negozi sono aperti, pur nel rispetto delle norme anti-Covid.

Scuola in presenza e didattica a distanza

In giallo, didattica in presenza al 100 per cento per le scuole primarie e secondarie di primo grado, mentre per le scuole superiori la didattica in presenza comprenderà dal 70 al 100% delle ore di lezione.

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