Covid, controlli dei Nas nelle terme e spa: denunce e sequestri anche in Sicilia

I Carabinieri dei Nas, d’intesa con il Ministero della Salute, hanno condotto su tutto il territorio nazionale una campagna di controlli presso stabilimenti termali, centri benessere e spa. In Sicilia sono stati segnalati all’autorità sanitaria i legali responsabili di due centri benessere ubicati rispettivamente nei comuni di Valderice (TP) e Palermo; interventi anche nei comuni di Caltanissetta e Modica.

I Nas di Palermo hanno segnalato all’autorità sanitaria i legali responsabili di due centri benessere ubicati rispettivamente nei comuni di Valderice (TP) e Palermo, per non avere inibito l’accesso degli utenti al bagno turco (ambiente caldo-umido) per il quale è vietato l’utilizzo dalle misure di contenimento del Covid-19. I titolari sono stati sanzionati amministrativamente ed è stata di disposta la chiusura accessoria delle strutture per 5 giorni. Il valore di quanto vincolato ammonta ad oltre 170.000 euro.

I Nas di Ragusa, invece, hanno denunciato il gestore di un centro benessere, nel comune di Caltanissetta, poiché ritenuto responsabile di avere omesso la redazione del documento di valutazione rischi dei luoghi di lavoro della struttura in particolare sul rischio biologico connesso alla pandemia da Covid-19. Lo stesso Nucleo, presso un ulteriore centro benessere con annessa attività di ristorazione, nel comune di Modica (RG), ha proceduto al sequestro di 52 chili di alimenti scaduti di validità.

Gli accertamenti, a livello nazionale, hanno interessato complessivamente 628 strutture e attività, accertando irregolarità in 95 di esse, pari al 15% degli obiettivi ispezionati, delle quali 11 oggetto di provvedimenti di sospensione a causa di gravi carenze. Le verifiche hanno consentito di accertare 38 violazioni sulla corretta attuazione delle misure di contenimento alla diffusione da Covid-19, relative, in particolare, al mancato uso di dispositivi di protezione individuale e mascherine facciali; assenza delle operazioni di sanificazione periodica, di informazioni a favore delle utenze circa le norme di comportamento, di distanziamento interpersonale e di capienza massima negli ambienti; mancata valutazione del rischio epidemico all’interno delle strutture.

COVID IN SICILIA, PROROGATA LA ‘ZONA ARANCIONE’ A NISCEMI

MAFIA A PALERMO, 19 CONDANNE AL CLAN DEGLI ‘SCAPPATI’

MINACCE AL DEPUTATO M5S TRIZZINO

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI