Covid, il “giallo” dei posti letto. Audio choc di La Rocca che poi precisa: “Dati veritieri”

Un messaggio audio del dirigente generale del dipartimento pianificazione strategica della Regione siciliana, Mario La Rocca, rivolto a tutti i dirigenti generali delle aziende sanitarie siciliane sta facendo discutere. E solleva anche polveroni e polemiche che sarà bene spazzare al più presto.

Nel messaggio audio, diffuso oggi in rete da lasicilia.it. il dirigente dell’assessorato comunica di essere a casa da tre settimane a causa del Covid e dice: “Oggi su Cross (la piattaforma della Protezione civile per le questioni legate al Covid, ndr) dev’essere calato tutto il primo step al 15 novembre. Non sento ca**i perché oggi faranno le valutazioni e in funzione dei posti letto di terapia intensiva decideranno in quale fascia mettere la Sicilia”.

È il periodo che intercorre tra l’ultimo Dpcm di Conte e la valutazione del Ministero della Salute, chiamato a decidere il “colore” delle varie regioni in base a 21 parametri, tra cui uno dei più importanti è proprio la disponibilità dei posti letto nelle aziende ospedaliere. La Sicilia poi è stata inserita nella fascia arancione.

Oggi, dopo la diffusione mediatica del messaggio audio, Mario La Rocca ha voluto fare una precisazione. “Tutti i dati caricati sulla piattaforma Gecos della Regione siciliana sono veritieri, tutti i posti disponibili. Una diversa azione costituirebbe reato. Vadano i Nas a controllare ovunque anche oggi. Ma basta sciacallaggi e notizie tra il detto e non detto, che hanno la sola funzione di allarmare inutilmente la pubblica opinione”.

È una risposta al sindacato Cimo che avrebbe sollevato dubbi sulla reale fruibilità di tutti i poti letto dichiarati dalla Sicilia, fra ricoveri ordinari e terapie intensive. C’è da stare certi che la vicenda non si esaurisce qui ma avrà nuovi capitoli piuttosto polemici. Già c’è una richiesta del presidente della commissione parlamentare antimafia Claudio Fava che chiede al Ministero di fare le opportune verifiche. (LEGGI QUI I DETTAGLI).

Antonello Giarratano, presidente Siaarti e componente del Comitato tecnico scientifico della Regione siciliana, ha spiegato: “Senza entrare nel merito dei criteri previsti dal ministero per identificare i posti letto di area critica intensiva, a noi nel Cts risultano sicuramente operativi in Sicilia, e dedicati ai pazienti Covid19, 344 posti letto intensivi con ventilatore, monitoraggi, sistemi infusionali e specialista in anestesia e rianimazione dedicati, di cui 242 occupati alle 10 di sabato 21 novembre. Il dato dei posti letto intensivi occupati da pazienti Covid 19 è in linea con i dati che sono in nostro possesso della rete nazionale Siaarti. La programmazione prevede di raggiungere il 30 novembre 416 posti letto che il Cts ha approvato, sempre nella convinzione che le necessarie attuali restrizioni appiattiscano la curva di crescita del contagio”.

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