Covid in Italia, scende ancora l’indice Rt nazionale. Sempre meno pressione sugli ospedali

Numeri in discesa per quanto riguarda l’emergenza Covid in Italia. Dalle valutazioni della Cabina di Regia per il monitoraggio settimanale emerge che è in leggero calo l’indice Rt nazionale mentre è sempre meno la pressione sugli ospedali. Preoccupa, però, la diffusione delle varianti.

L’indice Rt in Italia è sceso allo 0,63 contro lo 0,69 della scorsa settimana ed è ancora in calo anche l’incidenza, scesa da 11 casi settimanali per centomila abitanti a 9 casi per centomila. Tutte le Regioni e le province autonome sono a rischio basso e nessuna supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica.

Il tasso di occupazione in terapia intensiva è del 3% (soglia critica al 30%) con una diminuzione nel numero di persone ricoverate. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ancora di più e si attesta al 3% (soglia critica al 40%).

La proporzione di casi di infezione da virus SARS-CoV-2 causati da varianti delta e kappa (la seconda faceva parte della famiglia della variate delta ed è ora distinta) è però in aumento in Italia. I tecnici, visto l’aumento dei casi anche in paesi con alta copertura vaccinale, chiedono un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi e un’elevata copertura vaccinale con il completamento dei cicli.

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