Covid, nuova ordinanza in Sicilia: mascherina all’aperto e “molecolare” ai migranti

Nuova ordinanza in Sicilia. Il presidente Musumeci ha firmato il provvedimento che prevede, tra l’altro, l’obbligo della mascherina all’aperto dai 12 anni in su, ulteriori restrizioni per i voli in arrivo da Sudafrica ma anche Egitto, Turchia e Israele e tamponi molecolari, e non più rapidi, per i migranti dopo l’eventuale quarantena.

Queste le principali novità introdotte:
Obbligo di tampone in porti e aeroporti siciliani per i passeggeri provenienti da 15 Stati esteri
La nuova ordinanza estende l’obbligo di tampone nei porti e aeroporti siciliani ai passeggeri che arrivano dalla Repubblica del Sudafrica, Botswana, Hong Kong, Stato d’Israele, Repubblica Araba di Egitto e Repubblica di Turchia. Attualmente il controllo è già previsto per chi proviene, o nei 14 giorni precedenti alla partenza ha soggiornato o transitato, da Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti, Malta, Portogallo, Spagna, Francia, Grecia, Paesi Bassi.  I passeggeri in arrivo da Paesi per i quali non è previsto il tampone obbligatorio potranno comunque richiedere di essere sottoposti al test direttamente presso lo scalo e a titolo gratuito.  I soggetti giunti in Sicilia nei dieci giorni precedenti all’entrata in vigore dell’ordinanza devono contattare il Dipartimento di prevenzione dell’Asp territorialmente competente e il proprio medico di Medicina generale per essere sottoposti a tampone molecolare.
 
Obbligo della mascherina anche all’aperto 

Per i cittadini con un’età superiore a 12 anni viene introdotto l’obbligo di indossare la mascherina in tutti i luoghi pubblici e aperti al pubblico. Le autorità competenti al mantenimento dell’ordine pubblico si occuperanno di far rispettare la norma, anche attraverso l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge.

Monitoraggio dell’attività dei laboratori regionali per aumentare il sequenziamento delle varianti del virus
L’ordinanza punta ad assicurare un’adeguata sorveglianza epidemiologica in tutte le province dell’Isola. Per farlo, il Dipartimento per la pianificazione strategica e il Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico (Dasoe) dell’assessorato della Salute eseguiranno una ricognizione dei laboratori siciliani in grado di sequenziare le varianti del virus e ne coordineranno l’attività, con l’obiettivo di aumentare progressivamente il numero dei tamponi sequenziati in Sicilia.

Nuove disposizioni per i migranti 
I migranti che raggiungono il territorio siciliano, al termine del periodo di quarantena saranno sottoposti all’obbligo del tampone molecolare

Deve essere un Natale di rispetto delle regole – spiega l’assessore alla salute Ruggero Razza -. Tutti i provvedimenti hanno l’obiettivo di non gravare sulle attività economiche che hanno già subito molto in questi due anni di pandemia e di non gravare molto le relazioni interpersonali. Bisogna evitare gli assembramenti, anche familiari. E soprattutto bisogna andare avanti con le nuove prime dosi, abbiamo ancora una quantità di popolazione resistente alla vaccinazione e proseguire con le terze dosi”.

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