Covid in Sicilia, vaccini a rilento in 168 Comuni: Musumeci prepara una nuova ordinanza

La vaccinazione anti-Covid procede in Sicilia, ma troppo a rilento. Sono soprattutto alcune zone dell’Isola quelle non riescono a “mettere la quinta”, come auspicato dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, e dall’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

Ci sono 100 cittadine e paesi, e pure un capoluogo, in cui il ritmo di vaccinazione è talmente lento da lasciar prevedere che il target di almeno la prima dose al 75% dei residenti potrà essere raggiunto non prima di due mesi. In altri 68 centri, invece, la velocità è solo un po’ più sostenuta e la previsione è che si arrivi a una quota di vaccinazioni accettabile non prima di 5-8 settimane.

Come riportato sul Giornale di Sicilia, Musumeci e Razza tengono in stand by la seconda ordinanza, quella che avrebbe dovuto introdurre misure più rigorose, simili a quelle delle “zone arancioni”, in questi 168 centri in cui la vaccinazione è più lenta. Prima, però, si stanno aspettando i risvolti della “zona gialla” voluta da Roma per tutta l’Isola.

In Sicilia potrebbero anche essere introdotti due nuovi “colori”: i Comuni in fascia nera (quelli lentissimi) e i Comuni in fascia rossa (quelli lenti). Si tratta di centri in cui la percentuale di vaccinati oscilla per ora fra il 50 e non più del 69% ma che in più mostrano una lentezza preoccupante nell’incremento di questa percentuale.

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