Covid, Lagalla: “Lo screening non è tardivo. Vaccino per i docenti più esposti”

Nel corso della conferenza stampa indetta a Catania dalla presidenza della Regione, l’assessore all’istruzione Roberto Lagalla ha fatto il punto della situazione sul tema della scuola in Sicilia, che vedrà le superiori proseguire con didattica a distanza fino a fine mese, mentre il rientro in classe per elementari e classi di prima media è previsto per il 18 gennaio.

E proprio sulle scuole elementari e medie (che Musumeci non esclude di chiudere qualora la situazione epidemiologica non migliorasse) Lagalla sottolinea: “A chi dice che abbiamo iniziato lo screening troppo tardi – ha aggiunto – dico che occorreva disporre campionamenti quasi in concomitanza del ritorno a scuola per fotografare la situazione attuale. Adesso abbiamo 15 giorni per verificare cosa succederà e fare le dovute riflessioni, ma siamo pronti a riammettere a scuola anche il 50% degli studenti delle superiori”.

Lagalla riporta i primi dati disponibili: “I primi dati della prima giornata di screening (il 14 gennaio, ndr.) su elementari e medie ci dicono che ci sono mediamente lo 0,33% positivi. Dati che non si discostano da quelli registrati prima delle festività. Alcuni sparano alla ‘viva il parroco’, ma non si può prescindere dai dati oggettivi. Il governo regionale si è mosso con responsabilità, cautela e riferimento oggettivo ai dati. L’ordinanza regionale è coerente con il Dpcm”.

“Grazie all’assessorato alle Infrastrutture – aggiunge è pronto un piano per potenziare i trasporti pubblici. Ci stiamo anche occupando di combattere la dispersione scolastica accentuata dalla Dad. Nei prossimi giorni presenterò al presidente Musumeci un piano complessivo di interventi per la resilienza in campo scolastico e per il ritorno alla conoscenza, confidando su una campagna vaccinale prioritaria per i docenti maggiormente esposti: sostegno, infanzia e quelli con fragilità particolari”.

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