Covid, l’infettivologo Iacobello: “In Sicilia la curva dei contagi ritornerà a crescere”

La Sicilia resiste ma la terza ondata di Covid-19 ci sarà. Carmelo Iacobello, direttore dell’Uoc di Malattie Infettive dell’ospedale Cannizzaro di Catania, è stato intervistato per Il Giornale di Sicilia e ha fatto il punto della situazione epidemiologica nell’Isola. I dati delle ultime due settimane, infatti, indicano che i contagi, rispetto a metà febbraio, sono in risalita ma, a differenza di altre regioni, sembrano “tenere”.

“Quando altre regioni, nel pieno della seconda fase dell’emergenza, insistevano per avere regole meno severe – afferma Iacobello – la nostra ha anticipato i tempi entrando in zona rossa, e le misure adottate hanno poi permesso di contenere il virus sia nel periodo arancione che oggi, a quasi un mese dall’entrata in zona gialla. Non credo, però, che gli effetti di quelle restrizioni dureranno ancora per molto“.

“Adesso siamo in un momento di calma apparente – continua – con il bilancio quotidiano di infezioni che oscilla di poco, ma tra dieci o 15 giorni è molto probabile che la curva torni a crescere anche da noi, ripetendo quanto già avvenuto tra marzo e aprile dello scorso anno, con il virus che ha travolgeva prima le regioni del nord e del centro Italia, accelerando qualche settimana dopo pure sul nostro territorio. D’altronde, l’epidemia non ha confini regionali”.

Iacobello parla anche del tema dei vaccini: “Per raggiungere l’immunità di gregge occorre una profilassi di massa, come insegnano le esperienze del Regno Unito, Israele e Australia, dove la campagna vaccinale sta dando già i suoi effetti, anche contro la variante inglese. Bisogna accelerare. Dobbiamo aprire rapidamente anche ad altre case produttrici del vaccino, come quelle in Cina e Russia”.

VACCINO ANTI-COVID, VIA LIBERA AI MEDICI DI FAMIGLIA 

COVID IN SICILIA, I DATI DELL’8 MARZO

COVID IN ITALIA, I DATI DELL’8 MARZO

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI