Covid, Rt e incidenza in calo ma “le Regioni consegnano i dati in ritardo”: il monitoraggio Iss

Sono numeri confortanti quelli diffusi dalla bozza del monitoraggio settimanale sui dati Covid dell’Istituto Superiore di Sanità. I valori dell’incidenza dei contagi sulla popolazione scende a 1.823 casi su 100mila abitanti, rispetto ai 2.011 della scorsa settimana. Anche l’indice Rt diminuisce: dall’1,31 degli ultimi 7 giorni si è passati allo 0,97. Sul fronte della pressione ospedaliera, i dati della bozza incoraggiano sia per i reparti ordinari che per le terapie intensive.

Il tasso di occupazione dei posti letto in rianimazione, a livello nazionale, si attesta al 16,7%, contro il 17,3% del precedente monitoraggio. Anche in area medica la percentuale scende: dal 31,6% della scorsa settimana si passa a un attuale 30,4% di posti letto occupati da pazienti Covid.

Secondo la bozza Iss, inoltre, i dati sul tracciamento risultano essere in lieve aumento: dal 15% di casi rilevati con tamponi della settimana scorsa al 18% attuale. Scende però la percentuale di positività rilevata con la manifestazione di sintomi: dal 41% al 38%. A rimanere stabile è il numero di nuovi contagi da Covid “non associati a catene di trasmissione”: dai 658.168 ai 652.401.

Il quadro generale si mostra dunque al ribasso ma dall’Istituto superiore di sanità arriva la segnalazione di un’anomalia sulle tempistiche di inserimento dati da parte delle Regioni. “Diverse Regioni e province autonome hanno segnalato un ritardo nell’inserimento dei dati del flusso individuale”, spiegano i tecnici, “e non si può escludere che tali valori possano essere sottostimati“.

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