Covid, Sicilia in affanno: l’Isola è penultima per vaccini somministrati

La Sicilia si conferma in grande affanno nel contrasto all’epidemia, su entrambi i fronti: non solo infatti si registrano ancora contagi alti (ieri oltre mille nonostante il weekend e meno tamponi effettuati) ma soprattutto resta bassissima la quota di vaccini somministrati, cioè l’83,8% rispetto a quelli consegnati – dato aggiornato alle ore 6.00 del 27 aprile -. Sono oltre 250 mila ke dosi ancora in attesa di essere usate.

Al momento solo una regione fa peggio (la Calabria, all’82%) e se si analizza il dato si scopre che la Sicilia è anche la peggiore sul fronte degli ultranovantenni (poco più del 61% di loro – circa 53 mila siciliani – ha ricevuto almeno una dose e il 39% anche il richiamo). Nella fascia 80-90 anni le cose non vanno meglio: anche in questa fascia la Sicilia è la peggio; molti di loro attendono ancora la prima dose del vaccino.

Sul grave ritardo dell’Isola, pesano soprattutto due fattori: da una parte ci sono i numeri bassi relativi al vaccino AstraZeneca, tra rinunce e scarso interesse (in 16 mila lo hanno ricevuto nei 4 open day della scorsa settimana; nei tre open day della settimana prima erano stati oltre 25 mila); dall’altra parte c’è il ritardo nell’avvio delle vaccinazioni a domicilio con il supporto dei medici di famiglia. Il ritardo da colmare è consistente e la Regione spera di farlo anche attivando nuovi hub nelle varie province.

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