Covid, tariffe tamponi rapidi: il Tar vuole chiarimenti dall’assessorato alla salute

Il Tar di Palermo vuole vederci chiaro sulla tariffa per i tamponi rapidi utilizzati per la diagnosi del Covid 19. Con circolare del 25 settembre, l’assessorato della Salute ha previsto la possibilità per i laboratori di analisi di effettuare i test rapidi per la diagnosi, fissando una tariffa regionale obbligatoria di 15 euro.

Il Tar, però, accogliendo i rilievi formulati dagli avvocati Rubino e Impiduglia, ha ordinato all’assessorato alla Salute di chiarire, entro 10 giorni, se la tariffa per i tamponi rapidi prevista per i laboratori di analisi privati sia stata fissata a seguito di apposita “analisi volta a individuare i dati di costo e i prezzi di mercato” .

Il giudice amministrativo intende, dunque, accertare se la tariffa fissata sia “diseconomica e insostenibile”. Il Tar ha, inoltre, fissato una nuova udienza per il 15 gennaio nella quale si pronuncerà sulla legittimità della tariffa dei tamponi rapidi. Nel ricorso, presentato da alcuni laboratori di analisi, è stato rilevato che la tariffa sarebbe stata determinata in assenza di un’apposita analisi volta ad individuare i dati di costo e i prezzi di mercato.

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