Covid, verso il Dpcm di Natale: no a spostamenti tra regioni e scuole ancora chiuse

Verso il nuovo Dpcm di Natale. Sembra ormai tracciata la linea del nuovo decreto del presidente del Consiglio dei Ministri in vista delle festività, che dovrebbe dare poche concessioni alle attuali misure di contrasto all’emergenza Coronavirus. I temi caldi sono quelli del coprifuoco, degli spostamenti e degli orari di apertura delle attività commerciali e di ristorazione, mentre il sistema delle tre aree di rischio (gialla, arancione e rossa) dovrebbe essere confermato nella sua impostazione di base.

Sul fronte del coprifuoco, il ministro per gli affari regionali Boccia si è sbilanciato per una conferma del coprifuoco alle ore 22: “Anche Gesù bambino dovrà adattarsi all’emergenza Covid e non sarebbe un’eresia farlo nascere due ore prima il 24 dicembre, almeno quest’anno”. E sul fronte degli spostamenti tra regioni, potrebbero esserci solo delle deroghe ma non modifiche sostanziali ai divieti e alle misure restrittive. Le Regioni chiedono inoltre ai ministri Speranza e Boccia di prolungare la didattica a distanza per i licei fino al 7 gennaio.

L’altro tema sul tavolo è quella dell’attività negli impianti sciistici: il governo nazionale conferma che un’eventuale riapertura potrà avvenire solo soltanto dopo le feste di Natale, in corrispondenza di un superamento dell’attuale ondata di contagi. A questo punto però i presidenti delle Regioni chiedono al governo di valutare la chiusura delle frontiere ed impedire che le persone si rechino in quei Paesi dove gli impianti resteranno aperti.

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