Crisi di Governo, ecco cosa può succedere all’Ars. Miccichè: “Complimenti a Conte”

La crisi politica del governo nazionale, rischia di ripercuotersi sulla Regione Siciliana e sull’Ars. Sulla Regione siciliana perché per un lungo periodo non avrà punti di riferimento con cui confrontarsi, anche per mettere i conti a posto. Negli ultimi giorni, la Corte dei Conti ha “scoperto” un ulteriore buco di circa un miliardo di euro.

All’Ars, nel caso di elezioni anticipate, potrebbero esserci alcuni deputati regionali che potrebbero tentare la via della Capitale. Potrebbero essere alcuni deputati dei 5 Stelle, in particolare, a cercare di prendere l’aereo per Roma.

Certamente, il dibattito è molto acceso. Il premier Giuseppe Conte ha cercato di elevare la valenza politica della crisi con il suo intervento. La crisi, nonostante siamo a cavallo di Ferragosto, ha tenuto inchiodati davanti alla tv parecchi italiani. Anche il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, ha ammesso: “Non avevo mai seguito con così tanto interesse un intervento del presidente Giuseppe Conte e nonostante ci siano alcune idee a tenerci distanti, devo ammettere che sta facendo un intervento da vero uomo delle istituzioni. Complimenti”.

Che cosa ha detto Giuseppe Conte? Ha sottolineato l’ineluttabilità del rispetto delle regole europee che, comunque, bisogna cambiare. Conte, poi, rivolto al ministro dell’Interno, Salvini, ha elencato un lungo elenco di responsabilità, a cominciare dall’ostentazione dei simboli cristiani, come il bacio della croce alla fine dei suoi comizi.

Il ministro dell’Interno ha risposte per le rime, ma subito dopo ha continuato con una diretta Facebook. Ma il vero mattatore è stato l’ex premier, Matteo Renzi, che ha auspicato la nascita di un nuovo governo.

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