Crisi, Orlando non ha dubbi: “Meglio i 5 Stelle in confusione che un aspirante fascista”

Sulla crisi di Governo interviene il sindaco di Palermo Leoluca Orlando che in un colpo solo “asseconda” l’alleanza tra Pd e M5S e nello stesso tempo si toglie alcuni sassolini dalla scarpa, con destinazione il suo “nemico” politico Matteo Salvini.

“Il Pd sta ridefinendo il ruolo e visione: nessun passo indietro. No ai decreti sicurezza disumani e incostituzionali che utilizzano i migranti per perpetrare violazioni dei diritti di tutti”, ha detto Orlando in apertura della riunione con sindaci, governatori e segretari regionali del Partito democratico.

“La discontinuità – ha proseguito Orlando – deve portare ad una scelta strategica per il Mezzogiorno. Serve un forte Ministero per la Coesione territoriale: è surreale il dibattito TAV Torino-Lione mentre nel Mezzogiorno le ferrovie sono fatiscenti, le infrastrutture di mobilità inesistenti”.

“È difficile – ha concluso Leoluca Orlando – avere come interlocutore un soggetto in forte confusione e M5S in fibrillazione ma meglio interloquire con un soggetto in difficoltà che lasciare al governo un aspirante fascista che vuole pieni poteri.”

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