Cuffaro

Cuffaro a Palazzo delle Aquile: è bufera (ma l’ex governatore non ci sarà)

Domani, lunedì 21 gennaio, alle ore 10, a Palermo, a Palazzo delle Aquile ci sarà un tavolo tecnico organizzato dalla settima commissione consiliare in merito alla figura del garante comunale dei diritti dei detenuti. A renderlo noto ieri, tramite una nota, i consiglieri Rosario Arcoleo, Sabrina Figuccia, Claudio Volante, Giuseppina Russa e Marcello Susinno.

Tra gli ospiti era stata annunciata la presenza dell’ex presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, ragione per cui si è subito dissociato Marcello Susinno, consigliere comunale di Sinistra Comune.

LA NOTA DI SINISTRA COMUNE – La scelta è stata naturalmente condivisa dal suo partito di riferimento: “Riconosciamo a Cuffaro – si legge in una nota – l’inviolabile diritto di parola, ma avremmo preferito che a parlare alla Commissione fosse stato un ex detenuto che ha subito le inumane condizioni delle carceri da posizioni meno privilegiate di quelle dell’ex presidente. Questo invito ha invece il sapore di un tentativo di rilegittimazione per chi ha utilizzato il suo ruolo istituzionale per costruire un potere tessendo relazioni criminali non certo spinto dal bisogno o dall’emarginazione, come per la maggior parte dei detenuti. Il nostro giudizio politico su Cuffaro e sul suo operato rimane negativo e questo non potrà essere cancellato dal fatto che abbia scontato la pena e sia tornato in libertà. Cuffaro ha tutto il diritto di parlare, noi abbiamo il diritto di non volerlo ascoltare; anche perché tutte le volte che apre bocca ci tornano in mente tutti i danni prodotti dal sodalizio tra certa politica e criminalità”.

FIGUCCIA (UDC): “CUFFARO NON CI SARÀ” – Dal canto suo, Sabrina Figuccia (UDC) ha affermato: “Ho appreso dalla stampa che il consigliere di Sinistra Comune, Marcello Susinno si è dissociato dall’evento che si volgerà a Palazzo delle Aquile sul Garante Comunale dei diritti dei detenuti. Mi dispiace per il collega Susinno che dopo aver condiviso per mesi, non soltanto l’intero impianto del regolamento, ma anche le scelte sui partecipanti, Salvatore Cuffaro in primis, solo adesso si dissoci. Avrebbe potuto e dovuto fare le sue legittime osservazioni durante i lavori di commissione, cosa che non ha mai fatto. Ciò mi fa pensare che sia rimasto vittima di chi a parole predica il valore dei diritti umani e nei fatti diventa attore di gravi atteggiamenti discriminatori. Rivendico con forza l’invito a Salvatore Cuffaro per la sua coraggiosa testimonianza umana e per il suo prezioso contributo”.

Cuffaro, comunque, non sarà presente all’incontro di domani, perché resterà in Burundi: “Una grande lezione di umanità – ha aggiunto Sabrina Figuccia – che spero possa giungere alle orecchie, ma soprattutto al cuore di chi si proclama paladino della giustizia, rimanendo comodamente seduto sulla propria poltrona di caschmere. In questi tempi di facile giustizialismo, in cui conta più un selfie vicino a un barcone o una coperta dorata davanti a un portone, il vero coraggio sta solo nel fare. La politica torni ad agire concretamente al netto di sterili polemiche dal sapore demagogico. Non posso nascondere una certa amarezza per ciò che è accaduto, ma oggi sento di avere ancora tante buone ragioni per fare politica, mettendo al centro della mia azione gli interessi sociali reali e non i finti proclami di una certa sinistra, a cui forse non sono rimasti validi argomenti”.

CUFFARO RISPONDE CON UNA LETTERA

Categorie
politica
Facebook
Video

CORRELATI