Cuffaro

Cuffaro: “Non sono mai stato ritenuto colluso con la mafia dalla sentenza”

“La disinformazione non è più tollerabile”. Totò Cuffaro puntualizza e spiega le sue ragioni. In un’intervista rilasciata all’agenzia Ansa, l’esponente di DC Nuova ha illustrato i vari passi del suo processo passato.

“Non sono mai stato ritenuto affatto colluso con la mafia dalla sentenza che ho subito”. Spiega Cuffaro nell’occhio del ciclone in questi giorni per l’appoggio al candidato a sindaco per il centrodestra Roberto Lagalla.

Cuffaro dice che i processi sono stati due e che in tutti e tre i gradi di giudizio per l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa “è stato escluso che sia stato legato a un rapporto con la mafia perché i giudici hanno ritenuto inesistente il patto di natura politico-mafiosa o di scambio elettorale con l’organizzazione mafiosa di cui ero stato accusato”.

La pena scontata a Rebibbia sarebbe legata “al solo favoreggiamento personale nei confronti dell’amico Mimmo Miceli e soltanto indirettamente a Giuseppe Guttadauro”, conclude.

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