Sicilia in zona arancione: cosa si può fare e cosa no. Ma è già allerta assembramenti

Da oggi la Sicilia è in zona arancione, ma lo sguardo è già rivolto in avanti. Dall’1 febbraio l’Isola esce dalla zona rossa e resterà in area arancione almeno fino al 15 febbraio (lo prevede l’ordinanza regionale di Musumeci), ma nel frattempo è già aperto il dibattito sul come affrontare la nuova fase ed evitare una nuova ricaduta sul fronte contagi.

Il presidente della Regione ha subito rilanciato indicando nell’uscita della zona rossa (ritenuta ancora una volta “tempestiva”)  l’inizio del ritorno alla normalità, puntando prima alla zona gialla e poi fra qualche mese anche alla zona bianca. Ma allo stesso tempo spera nella responsabilità dei cittadini, così come Leoluca Orlando, che ha lanciato un nuovo appello alla “zona rossa da sé”, cioè al mantenere prudenza e disciplina a prescindere dalle classificazioni di rischio.

Ma a giudicare dalle immagini viste in giro per l’Italia il rischio è che ci sia ancora molta strada da fare: “Zona gialla non significa scampato pericolo” aveva sottolineato il ministro Speranza, ma – soprattutto nelle aree che oggi tornano in zona gialla – si sono rivisti tanti assembramenti (in particolare nelle grandi città). Mentre dall’altra parte ci sono le attività commerciali che chiedono al più presto l’erogazione di aiuti economici e bar e ristoranti che in Sicilia dovranno restare ancora chiusi visto il regime di zona arancione.

Ecco in breve cosa prevede la zona arancione: 

SPOSTAMENTI: Resta vietato uscire dal proprio comune e dalla regione (salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute), ma sarà consentito spostarsi all’interno del territorio comunale. Gli spostamenti sono consentiti dalle ore 5 alle 22, orario in cui scatta il coprifuoco. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Dal 16 gennaio 2021 è venuta meno l’esclusione delle cd. seconde case ubicate dentro e fuori regione dal novero delle proprie abitazioni cui è sempre consentito il rientro.

É consentito (salvo diversa disposizione locale): fare visite ad amici o parenti una sola volta al giorno, nello stesso Comune, tra le ore 5.00 e le 22.00, per un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

A chi vive in un Comune che ha fino a 5.000 abitanti è comunque consentito spostarsi, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), anche per le visite ad amici o parenti nelle modalità già descritte, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.

Per chi entra in regione, resta in vigore l’obbligo di registrarsi su www.siciliacoronavirus.it e (in assenza di un referto che dimostri di essere risultati negativi a tampone nelle ultime 48 ore) sottoporsi a tampone nelle strutture dedicate agli screening oppure – a proprie spese – presso un laboratorio. Chi non segue nessuna delle precedenti procedure, come ultima ipotesi, ha l’obbligo di porsi in isolamento fiduciario per 10 giorni, presso il proprio domicilio.

NEGOZI E ATTIVITÀ COMMERCIALI: Tutte le attività commerciali possono riaprire (non sono previste infatti limitazioni alle categorie di beni vendibili). I commercianti hanno la responsabilità di garantire le misure di prevenzione e la corretta igienizzazione degli spazi.

Nei weekend e nei giorni festivi e prefestivi, le attività nei centri commerciali restano chiuse TRANNE farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie e vivai.

RISTORAZIONE: Bar e ristoranti possono continuare operare SOLO il servizio di consegna a domicilio e quello di vendita con asporto. I ristoranti però possono vendere con asporto dalle 5 alle 22, mentre i bar possono operare con asporto solo fino alle 18, come previsto dal nuovo Dpcm (QUI I DETTAGLI). Anche in caso di asporto è vietato consumare sul posto o nelle adiacenze del bar o ristorante.

SCUOLA: Dall’1 febbraio torna la didattica in presenza anche in Sicilia per seconde e terze medie; dall’8 febbraio le scuole superiori, ma al 50%: metà degli alunni in classe, l’altra metà a distanza (sono poi le istituzioni scolastiche a organizzare in concreto la ripartizione). —> I DETTAGLI

SPORT: L’attività motoria è consentita all’interno del proprio comune e nel rispetto delle misure di prevenzione. L’attività sportiva è consentita solo all’aperto in centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune o, in assenza di tali strutture, in Comuni limitrofi. Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali restano sospese.

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IL BOLLETTINO DELLA SICILIA DEL 31 GENNAIO 2021

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