Da Siracusa a Lourdes in treno? Ci vogliono 42 ore… Unitalsi: “È la normalità”

Quasi due giorni per arrivare dall’Italia a Lourdes.

Il treno ‘bianco’ partito da Siracusa e arrivato nella famosa località franese per il pellegrinaggio nazionale dell’Unitalsi ha impiegatoben  42 ore.

Un tempo che è nella media: “normalmente impieghiamo 42-44 ore, due giorni, a parte il record di 74 ore di qualche anno fa”.

Così Nunzio Faranda, responsabile della sottosezione Unitalsi della Sicilia Orientale. Ma il lungo viaggio non scoraggia i malati e i volontari che li accompagnano.

“È il treno della gioia”, dice Faranda. Ma ora è vicina un’intesa per accorciare questi pellegrinaggi. Ferrovie Italiane, infatti, presenterà lunedì prossimo a Roma i nuovi vagoni ristrutturati.

C’è, poi, un impegno per diminuire le ore di viaggio e le soste. Analogo impegno è stato assunto dai francesi.

Ma perche’ i cosiddetti treni ‘bianchi’, quelli che trasportano malati e disabili a Lourdes grazie all’Unitalsi, hanno questi tempi, che si sono allungati, anzichè accorciare, con gli anni? Questi treni sono charter e devono dare la precedenza a tutti.

“Ai treni di linea, locali, regionali, ma anche ai treni merci”, ha spiegato Faranda. Lui di fatto quando accompagna i pellegrini diventa il ‘capotreno’, responsabile del viaggio.

Quest’anno il treno dalla Sicilia ha portato 450 pellegrini in otto vagoni più quello dei barellati, persone che diversamente non possono viaggiare. A bordo si celebrano messe, c’è l’animazione da parte di giovani volontari, un vagone-ristorante gestito da uno chef e dai ragazzi della scuola alberghiera Karol Wojtyla di Catania.

“Viviamo sempre in velocità che ci fa dimenticare gli altri. Sui treni si rallenta e si ha così il tempo di guardarsi dentro e guardare gli altri”, ha raccontato Faranda, auspicando comunque, per un maggiore conforto soprattutto dei malati, che dal 2020 i viaggi possano essere più corti di quelle 4-5 ore previste dagli accordi in corso.

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