Dal “campo largo” al “campo minato”: le primarie del centrosinistra fanno discutere

Enrico Letta, segretario nazionale del Pd, non poteva essere più chiaro: “Il governo Draghi è caduto perché alcuni partiti non hanno votato la fiducia. Un tradimento di cui terremo conto, perché i Cinquestelle hanno lasciato una ferita che difficilmente può essere ricomposta”.

Letta ha preso atto che il cosiddetto “campo largo” ha cessato di esistere ancora prima di essere sperimentato. Nonostante, la netta presa di posizione del segretario del Pd, domani – sabato 23 – si terranno comunque le elezioni primarie che vedono in campo Caterina Chinnici (Pd), Claudio Fava (Centopassi) e Barbara Floridia che definire grillina è riduttivo, essendo stata scelta personalmente da Conte, per sbarrare la strada ai potenziali candidati siciliani, come Sunseri e Di Paola. Come è noto, sarebbe stato comunque fuorigioco il sottosegretario alle Infrastrutture, Cancelleri.

Il segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo, dovrebbe avere la forza di dare un colpo di reni per evitare di esporre il suo partito ad una figuraccia. Già aveva accettato, magari obtorto collo, le bizze dei grillini che avevano imposto il voto su piattaforma, con la concessione di 32 gazebo che a quanto pare non saranno più allestiti nelle principali città siciliane. Pur di indire le primarie: “Sono nel nostro Dna”, ha ripetuto Barbagallo fino alla noia, ma non aveva fatto i conti con la incapacità dei Cinquestelle ad essere partito di governo. Sempre Barbagallo, con sicumera, aveva detto che sarebbero stati almeno centomila ad iscriversi pur di partecipare a questa festa della democrazia. Invece, saranno appena un terzo.

Dopo la grave decisione di non votare la fiducia al governo Draghi al Senato, che garanzia può dare un’alleanza tra Pd, Sinistra e Cinquestelle? Quale programma prevarrebbe tra quello di Floridia, Chinnici e Fava? Bisognerebbe avere il coraggio di prendere atto che il tentativo del “campo largo” (ormai quasi un campo minato) è fallito e che ognuno dovrebbe andare per proprio conto; il Pd con Caterina Chinnici, i Cinquestelle con Barbara Floridia e la Sinistra con Claudio Fava, che aveva creduto nelle primarie. E’ dal mese di aprile che è in campagna elettorale: Ma non tutte le ciambelle vengono con il buco.

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