Dall’asfalto al giardino culturale: Palazzo Reale rinasce tra verde e luce

Piazza del Parlamento si trasformerà presto. L’asfalto lascerà spazio al nuovo “giardino culturale dinamico” che sarà inaugurato il prossimo 1 giugno. È la nuova iniziativa messa in piedi dalla Fondazione Federico II che già lo scorso anno aveva ridato via ai Giardini di Palazzo Reale riaprendo alla fruizione del pubblico anche il Portone Monumentale.

Era stato quello il primo passo di un percorso annunciato per ridare vita e luce al Palazzo Reale, un percorso che mette al centro il rapporto di reciprocità tra il Palazzo e il Giardino reale delle meraviglie di Ruggero II d’Altavilla, la cui origine rimanda all’antica storia del Genoardo.

Un percorso partito con il piede giusto se è vero che ha fatto registrare nell’ultimo anni un vero e proprio record di presenze di visitatori, con oltre 70.000 visite turistiche. E così, dopo aver “liberato” il Palazzo dalle auto adesso arriva il giardino al posto dell’asfalto a nobilitare ulteriormente la piazza incastonata tra Palazzo Reale, Villa Bonanno e il Cassaro.

Il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè ha presentato l’iniziativa con toni entusiastici, raccontando che l’idea è scaturita da un incontro tra il fondatore del Parco Radicepura Mario Faro e il direttore generale della Fondazione Federico II, Patrizia Monterosso “che è stata capace, insieme allo staff, di ridare nuova luce e nuova vita a questo Palazzo. Fino a due anni fa piazza del Parlamento era al buio. Improvvisamente questo spazio si è aperto alla città, grazie ai lavori fatti all’interno del Palazzo e alla nuova illuminazione e tra non molto includerà l’Oratorio di Sant’Elena e Costantino, nuova sede della Fondazione, appena saranno conclusi i lavori per eliminare le barriere architettoniche”.

Poi Miccichè ha annunciato che il 2020 sarà “l’anno federiciano” e che nel progetto di rinascita culturale è prevista una sorta di mostra itinerante che includa tutti i siti legati a Federico II. “Un impegno che mi rende particolarmente orgoglioso e del quale si occuperà la Fondazione Federico II”.

Il giardino culturale dinamico si chiamerà “Passage to Mediterranean”e si ispirerà alla visione di Federico II su una Sicilia crogiolo e punto di incontro di varie civiltà: sarà inserito all’interno di una stella a otto punte simbolo del giardino federiciano e rappresenterà un simbolo della complessità del dialogo tra le culture del Mediterraneo. Una piazza – giardino fruibile e vivibile ai visitatori. La forma rievocherà la decorazione seriale che caratterizza la Cappella Palatina e più in generale il Palazzo Reale. L’allestimento sarà curato dalla Fondazione Radicepura che dal 27 aprile al 27 ottobre darà vita al “Radicepura Garden Festival”, primo evento internazionale dedicato al paesaggio del Mediterraneo

L’otto è il numero che segnò la vita di Federico II e ne determinò parecchie scelte in ambito simbolico. Il Giardino rappresenta un legame tra la natura che si rigenera all’infinito con il trascorrere delle stagioni. Un significato culturale che si sviluppa su un percorso universale, riconducibile alla scienza e alla natura in tutte le culture sviluppate dall’uomo.

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