bilancio e finanziaria arrivano in aula

Ddl edilizia: l’Ars approva la legge, ma salta la sanatoria degli immobili sulla costa

Il ddl edilizia è stato approvato dall’Ars con 27 voti a favore e nessuno contrario (16 astenuti) ma la notizia di giornata è soprattutto la bocciatura di una delle norme più discusse: per due voti (24 contrari contro 22 favorevoli) è stato respinto con voto segreto l’emendamento che prevedeva una sanatoria degli immobili abusivi costruiti entro i 150 metri dalla costa prima del 1983. Approvato invece per un solo voto (sempre a scrutinio segreto: 23 favorevoli, 22 contrari) il ddl stralcio con la “mini-sanatoria” nelle zone ad inedificabilità relativa.

L’emendamento al ddl edilizia sulla sanatoria costiera era stato presentato dal deputato regionale Giorgio Assenza (DiventeràBellissima): durante il dibattito la norma ha ricevuto il parere contrario dallo stesso governo Musumeci, mentre la commissione Ambiente (presieduta da Giusy Savarino – anche lei Db), si era rimessa all’aula. Le operazioni di voto segreto hanno portato alla bocciatura dell’emendamento e generato anche un “giallo”: mancano infatti i voti dei deputati Calderone e Lo Curto nonostante siano presenti in aula. Il presidente dell’Ars Micciché – pur chiedendo un chiarimento agli uffici –  ha comunque deciso di non ripetere la votazione e respingere la richiesta di Calderone in tal senso.

Il Partito Democratico si è astenuto sulla legge: “Speriamo si cambi il metodo, le scorciatoie non fanno parte della storia di questo Parlamento”, ha affermato il deputato Barbagallo, che sulla bocciatura della sanatoria nel ddl edilizia aggiunge: “Con il voto segreto, tanto disprezzato da Musumeci e però richiesto dalla sua maggioranza, viene bocciato l’articolo che prevedeva una vergognosa sanatoria per gli immobili costruiti entro 150 metri dalla costa. Una norma controversa a cui, a parole il governo si è detto contrario, che per fortuna l’Aula ha bocciato”.

Ad astenersi sul voto alla legge è anche il Movimento 5 Stelle, così come ribadito dal deputato regionale Trizzino: “Non condividiamo nello spirito le ultime norme previste dal disegno di legge”. Ma lo stesso Trizzino, in merito invece all’approvazione del ddl stralcio, incalza e definisce la norma una “sanatoria scandalo”: “Il governo Musumeci, quello degli inceneritori, si conferma il nemico numero uno dell’ambiente. La norma varata all’Ars che prevede l’estensione della sanatoria di berlusconiana memoria alle aree di interesse paesaggistico è una sanatoria in piena regola e di quelle peggiori. Altro che esigenza di dare norme certe, qui si rischia di fare a pezzi il paesaggio e si pretende pure di avere battute le mani. Noi comunque non ci arrendiamo, ci rivolgeremo a Roma per farla impugnare, come è giusto che sia”.

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