ex province, de luca devono fallire allora niente elezioni

De Luca non arretra: “Non revoco l’ordinanza, l’unica urgenza è metterci il bavaglio”

Il sindaco di Messina Cateno De Luca non arretra di un millimetro e nonostante il parere favorevole all’annullamento dell’ordinanza espresso dal Consiglio di Stato (LEGGI QUI) ha comunicato che non revocherà la contestata ordinanza in vigore da stamattina.

Il provvedimento obbliga tutti coloro che intendono varcare lo Stretto di Messina, a piedi o a bordo di un qualunque mezzo di trasporto, a registrarsi, almeno 48 ore prima della partenza, sul sito online www.sipassaacondizione.comune.messina.it.

De Luca “sfida” il ministro Lamorgese: “L’ordinanza rimane valida e io non la revoco nemmeno di fronte a questa intimidazione. I nostri controlli li continueremo a fare e i risultati della banca dati dimostrano che è un modo scientifico per controllare gli ingressi. Ecco quale era l’urgenza del ministro: quella di metterci il bavaglio. Per “uccidere” il sindaco di Messina non basta il parere del Consiglio di Stato, ma che si riunisca il Consiglio dei Ministri per deliberare l’annullamento dell’ordinanza. E tale delibera a sua volta deve essere essere recepita dal Presidente della Repubblica e pubblicata in Gazzetta ufficiale. Il tutto in piena guerra contro la Coronavirus”.

E al ministro Lamorgese dice: “Avevamo chiesto di provvedere a tutti gli ingressi abusivi in Sicilia, ma il ministro non intende occuparsene perché deve fare la guerra al sindaco De Luca. Lei non pensa, ma agisce con supponenza. Se il risultato è questo, così ucciderà i sindaci e la democrazia. Io sono stato eletto dalla mia comunità, lei invece no. Lei non rappresenta la democrazia, ma semplicemente il frutto della peggiore burocrazia. Sta esercitando un ruolo che richiede equilibrio, non cecchinaggio nei confronti di chi non la pensa come lei”.

Il sindaco nel primo pomeriggio ha anche diffuso i dati sui controlli effettuati all’imbarcadero: “Su 229 persone che stamattina con due traghetti e un aliscafo hanno attraversato lo Stretto, il 10,4% cioè 24 persone, non avevano l’autorizzazione preventiva. A questi ultimi è stata data assistenza tecnica per compilare la scheda tramite applicazione web. Sono soddisfatto della risposta fornita dai passeggeri alla piattaforma on-line appositamente creata. Alla prima verifica pratica ha dimostrato di essere uno strumento agile ed efficiente. L’altissimo tasso di registrazioni già nella prima mattina di utilizzo, pari all’86,6% per i passaggi auto e all’89,6% per i passaggi a piedi, dimostra in modo evidente che lo strumento adottato è funzionale e consente di eseguire con estrema velocità i controlli allo sbarco; è sufficiente riscontrare il numero di registrazione fornito dal passeggero per verificare sulla banca dati l’idoneità al passaggio”.

“Si tratta dunque di una misura che non incide in alcun modo sulla libertà di spostamento delle persone ma solo sulla modalità di esecuzione dei controlli che, in tal modo, sono più veloci, più sicuri e consentono anche di ottimizzare le risorse umane da impiegare nei controlli. Noi in tempo reale siamo stati nelle condizioni di fornire ai siciliani i dati effettivi del transito sullo Stretto, oltre alla tipologia di viaggiatori. Tutti i sindaci sono stati informati degli spostamenti di tali viaggiatori, i quali stanno raggiungendo i rispettivi comuni di destinazione per l’obbligo dell’autoisolamento”.

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