De Luca, notte di show e di… ordinanze. “Banca dati per schedare chi entra in Sicilia”

Quattro ore davanti al porto di Messina per attendere l’arrivo della nave e dimostrare che manca ancora un valido sistema di controllo contro l’arrivo in Sicilia di persone che non avrebbero titolo, stando ai provvedimenti restrittivi emanati negli ultimi giorni.

Cateno De Luca, sindaco di Messina, ha concluso con un vero e proprio show su Fb (peraltro molto seguito in tutta la Sicilia) una giornata decisamente sopra le righe, accusando in vario modo e in vari toni le istituzioni nazionali che avrebbero “abbandonato” e preso in giro la Sicilia con i suoi provvedimenti non accompagnati da adeguati controlli. E i controlli della tarda sera hanno messo in luce la presenza sulla nave dalla Calabria di tre macchine “non autorizzate” con 10 persone a bordo provenienti anche da fuori Italia, destinate a Catania, Licata e Niscemi.

Nella notte il sindaco Cateno De Luca ha firmato – come aveva annunciato – una nuova ordinanza che inasprisce ulteriormente le misure di controllo per i viaggiatori sullo Stretto. Le disposizione entreranno in vigore il 26 marzo, alle ore 14.00.

L’ordinanza prevede l’istituzione di una banca dati condivisa nella quale dovranno essere inseriti, dai concessionari per il trasporto navale e ferroviario, i nominativi dei passeggeri, le ragioni dello spostamento, il luogo da raggiungere e l’indirizzo dove si intende trascorrere l’auto isolamento.

Le attività di prenotazione, inoltre, dovranno concludersi entro 24 ore prima dell’orario previsto per la partenza. I dati raccolti saranno trasmessi alla Regione Siciliana, al Comune di Messina e a quello di destinazione. Ai “pendolari”, invece, sarà attribuito un codice identificativo univoco per il passaggio quotidiano.

 

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