Carolina Varchi

Decathlon a Palermo, Varchi (FDI): “L’amministrazione Orlando non sa più che pesci prendere”

“Siamo alle battute finali aveva dichiarato lo scorso gennaio l’assessore alle attività produttive pro tempore a proposito del via libera all’apertura di Decathlon a Partanna Mondello, mentre in realtà siamo alle battute finali per l’amministrazione Orlando che probabilmente non sa più che pesci prendere”.

Così la deputata nazionale di Fratelli d’Italia Carolina Varchi.

“L’assessore affermava che si era giunti alle battute finali senza essere a conoscenza, probabilmente, a che punto si trovasse la pratica nei suoi stessi uffici – ha dichiarato Varchi – adesso l’assessore si trova nell’imbarazzo di dover parare i colpi come può. L’ amministrazione del sindaco Leoluca Orlando al di là della questione Decathlon, che appare già delicatissima per la sua complessità, deve comprendere una volta per tutte che imprese e commercio sono il cuore pulsante di Palermo, che vive grazie agli uffici pubblici e alle imprese private, per lo più attività commerciali”.

“L’assessore Giusto Catania – ha proseguito Carolina Varchi – pensa a fare la ‘rambla’ in salsa palermitana e dopo aver dato un colpo al cuore a via Roma con la Ztl, che ha comportato la chiusura di oltre 100 vetrine, non ha idea su come incentivare le imprese. Bloccare, ostacolare, tergiversare, nicchiare: sono atteggiamenti insopportabili sia per chi è pronto ad investire e a scommettere sulla città che per tutti coloro che hanno già scommesso e si attendono l’efficienza di una burocrazia e di una amministrazione che devono soltanto fare il loro dovere, cioè a aiutare, supportare e sostenere quanti vogliono investire per rendere Palermo una città produttiva”.

LE PAROLE DELL’ASSESSORE PIAMPIANO – Due giorni fa, martedì 16 aprile, l’assessore al SUAP, Leonardo Pampiano, ha inviato una nota con questa dichiarazione: “Con riferimento ad alcuni articoli di stampa circa la possibilità di insediamento in città di un punto vendita della catena Decathlon, si ritiene utile precisare che la pratica in oggetto è pervenuta al SUAP a metà di ottobre dello scorso anno e non ‘oltre due anni fa’, come erroneamente riportato.

La stessa pratica è tuttora in fase di analisi, in considerazione della complessità tecnica, della necessità di individuare le aree a verde e destinate al parcheggio, indispensabili per la struttura e, soprattutto, in considerazione delle vicende giudiziarie dell’immobile ancora sotto sequestro.

Risulta, poi, del tutto destituita di fondamento la notizia secondo cui il Comune avrebbe ‘scoperto solo dopo due anni’ che la zona interessata sarebbe classificata come B2, visto che la stessa è indicata nel PRG come ZTO D1.

Ulteriori approfondimenti istruttori sono, inoltre, in corso da parte degli uffici, a seguito di notizie di stampa circa lo scioglimento e la liquidazione della Abate Group S.p.a. e ai provvedimenti disposti dalla sezione fallimentare del Tribunale di Catania”.

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