Decreto sicurezza: Conte incontra i sindaci ma il clima è molto più sereno

Il decreto sicurezza, con alcuni passaggi a forte sospetto di anti costituzionalità, continua a far discutere. Domani, lunedì, a mezzogiorno, mantenendo la promessa fatta alcuni giorni fa, nel momento di maggiore tensione, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte incontrerà una delegazione di sindaci guidata da Antonio Decaro, presidente dell’Anci (associazione Comuni d’Italia), delegato dal direttivo Anci che si è riunito giovedì scorso.

Verranno esaminati tutti i punti della legge che hanno risvolti nell’attività quotidiana dei sindaci. I punti più delicati sono il mantenimento dell’accesso agli Sprar dei soggetti vulnerabili, in particolare i minori e le famiglie; trovare una applicazione di modalità uniformi per la presa in carico dei richiedenti asilo da parte delle Asl sparse sul territorio; concedere ai Comuni di conoscere numero, età e sesso delle persone ospiti nei centri di accoglienza attraverso i dati raccolti dalle Questure.

L’incontro inevitabilmente avrà carattere tecnico con sfumature politiche perchè sull’argomento, nei giorni scorsi, c’era stata la forte presa di posizione di alcuni sindaci, primi tra tutti Orlando e De Magistris, che con il ministro Salvini avevano ingaggiato aspri duelli verbali. Salvini ribadisce che il decreto non si tocca e che è stato apprezzato dalla quasi totalità dei sindaci.

Decaro cerca di smorzare sul nascere le tensioni. “L’Anci – dice – non assume posizioni politiche e non si fa trascinare in campagna elettorale. Sul decreto sicurezza mai l’associazione dei Comuni ha inteso intaccarne l’impianto politico. Questo assunto, per me sempre chiaro, è stato ristabilito collettivamente”. L’Anci cercherà di fare chiarezza sulla questione dei rimborsi assegnati ai Comuni per la gestione dei minori stranieri non accompagnati e si parlerà anche delle questioni legate alla legge di Bilancio, approvata alla fine di dicembre dal Parlamento.

 

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