“Decreto sostegni ter”, l’appello di oltre 20mila Ingegneri siciliani: “Esprimiamo criticità”

Oltre 20mila ingegneri siciliani si appellano ai parlamentari dell’Isola per avanzare le proposte di subemendamenti relativi al provvedimento AS 2505 “Decreto Sostegni Ter”, con riferimento ai bonus edilizi. I nove presidenti degli Ordini provinciali e il rappresentante della Consulta regionale hanno scritto una lettera per esprimere le loro criticità.

Il documento è stato firmato da Achille Furioso (Agrigento), Fabio S. Corvo (Caltanissetta), Mauro Scaccianoce (Catania), Salvatore Milici (Enna), Santi Trovato (Messina), Vincenzo Di Dio (Palermo), Vincenzo Di Martino (Ragusa), Sebastiano Floridia (Siracusa), Giovanni Indelicato (Trapani), Elvira Restivo (presidente Consulta Ingegneri Sicilia).

“Nell’interesse di tutta la categoria desideriamo rappresentare criticità e preoccupazioni che ci vedono coinvolti: la stretta, ingiustificata, che il Governo ha avanzato nei confronti dei professionisti – dichiarano -, rischia di mettere a rischio il lavoro intrapreso nella direzione dell’efficientamento energetico e della sicurezza, in un territorio che oggi più che mai necessita di attenzione su questi due fronti”.

“Chiediamo ai parlamentari eletti nel nostro territorio di farsi portavoce delle istanze avanzate dalla categoria, per evitare il paventato blocco dei cantieri e ottenere la massima efficacia dagli strumenti normativi legati soprattutto al 110%, che coinvolgono imprese, operatori e cittadini”, concludono.

Il primo subemendamento è finalizzato a mitigare l’ingiustificato inasprimento delle sanzioni a carico dei professionisti, che oggi rischiano fino a 5 anni di carcere. Il secondo emendamento prevede una modifica sul massimale assicurativo per l’attività di asseverazione, con l’obiettivo di non far saltare la copertura dei professionisti.

Altri due emendamenti, che sono oggetto di presentazione da parte della filiera delle costruzioni – in altro provvedimento in fase di definizione – sono relativi alla proroga al 28 febbraio 2023 e al 30 settembre 2022, rispettivamente dei tempi di scadenza dei bonus edilizi e dello stato di avanzamento lavori del 30%. Ciò perché l’incertezza scaturita dalla normativa sulla cessione dei crediti, che dallo scorso 27 gennaio 2022 si è determinata a seguito della formulazione originaria dell’articolo 28 del decreto-legge in esame, ha provocato un sostanziale blocco dell’operatività.

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