Dipendenti regionali, il sindacato avverte Musumeci: “Servono i fatti o sarà querela”

“Servono i fatti o andremo avanti sulla querela, organizzando assemblee in tutta la Sicilia”. Lo dicono Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto del Siad-Csa-Cisal, a margine dell’assemblea di oggi al centro giovanile Don Orione di Palermo organizzata per raccogliere adesioni per una querela da presentare dopo le dichiarazioni del presidente della Regione, che definiva “inutili” il 70% dei dipendenti regionali.

Il sindacato avverte: “Apprezziamo che il presidente Musumeci abbia abbandonato i toni bellicosi e annunciato il confronto con i sindacati su riorganizzazione e riqualificazione dei lavoratori regionali, ma le parole non bastano”.

“Musumeci è passato dal definire i dipendenti regionali come ‘inutili’ a parlare di valorizzare il merito – dicono Badagliacca e Lo Curto – Un passo in avanti che restituisce serenità al confronto, ma ribadiamo che la riqualificazione, che andava realizzata già con l’ultimo contratto, non può essere a costo zero. Se si vogliono dare realmente risposte alle imprese e ai cittadini e rendere la macchina regionale efficiente, bisogna che il presidente Musumeci la smetta di diffamare i dipendenti regionali e inizi a investire seriamente sulla valorizzazione delle professionalità del personale che da 20 anni attende di fare le progressioni di carriera. Siamo pronti al confronto col Governo, in caso contrario continueremo a indire assemblee per raccogliere adesioni alla querela: dopo quella di oggi, ne organizzeremo altre in varie città dell’Isola”.

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