Disabile allontanato perché “disturbava i vicini”: il Riesame annulla il provvedimento

Il Tribunale della libertà di Messina ha revocato la misura cautelare del divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dai propri vicini che era stata disposta nei confronti di una coppia, genitori di un ragazzino con problemi psichici. La famiglia era stata costretta a lasciare la casa, ottenendo provvisorio ricovero da un parente, poco meno di una settimana fa.

Il caso aveva suscitato clamore anche per la presa di posizione della attrice Maria Grazia Cucinotta, che aveva evidenziato come il provvedimento aveva di fatto prodotto effetti gravemente destabilizzanti sul precario equilibrio psichico del figlio minore, affetto da grave disabilità.  “Ringrazio i giudici e gli avvocati Nino Favazzo e Antonio Amata che hanno difeso la famiglia del ragazzino. Finalmente giustizia è stata fatta, sono felicissima per lui”, ha commentato all’Ansa l’attrice.

“Non conosciamo ancora la motivazione dell’ordinanza di accoglimento del ricorso – dicono gli avvocati Antonio Amata e Nino Favazzo – ma riteniamo che le argomentazioni a sostegno delle ragioni di insussistenza della condotta di stalking oggetto della incolpazione provvisoria, siano state ampiamente condivise dal collegio, così comportando la revoca immediata della misura cautelare. Non vi è dubbio che tra le due famiglie vi siano stati e ci siano contrasti di varia natura, che hanno portato a denunce reciproche e reiterate nel corso degli anni, ma che ciò potesse essere qualificato in termini di stalking è subito apparso, a questa difesa, difficilmente sostenibile”

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